Massimo Monni (foto Marco Giugliarelli)

di Daniele Bovi 

A Perugia il centrodestra «non vincerà al primo turno, il ballottaggio è sicuro». A esserne convinto è Massimo Monni, candidato di Perugia che martedì è stato ospite di In Umbria, la trasmissione di UmbriaTv condotta da Giacomo Marinelli Andreoli; a intervistare Monni in studio anche Umbria24 e Alessandro Antonini del Corriere dell’Umbria (la puntata andrà in onda giovedì sera alle 21 e, in replica, venerdì alle 9.30 e sabato alle 14 e alle 23.45).

Destra Per Monni FdI e soci sono ovviamente i favoriti dopo un decennio di governo ma «non vinceranno al primo turno» nonostante le tante liste, che alla fine potrebbero lievitare fino a dieci: «Sono tante ma l’elettorato di centrodestra lo conosco bene: ho fatto un’analisi delle liste e pescano tutti nello stesso serbatoio; a questo ovviamente va aggiunto il voto di opinione che premia in questo momento FdI». Per Monni l’altra certezza è che «sono preoccupatissimi».  Critiche anche per la sfilza «di inaugurazioni, baiocchi d’oro e diplomi» e in generale per un’amministrazione che in questo decennio «ha galleggiato». 

Al centro Monni punta ad aprirsi uno spazio al centro «tra due candidate delle ali estreme» e a sfruttare «il tanto elettorato di centrodestra deluso». Le liste, spiega, saranno due: una più propriamente civica in cui ci saranno tra gli altri anche Walter Novellino («purché nel frattempo non trovi una squadra da allenare»), magari da indicare come assessore allo Sport («sarebbe adatto per un capoluogo di regione che non ha neppure una pista di atletica omologata o una piscina olimpionica), Veronica Berardi, l’odontotecnica Claudia Giannoni e in generale «gente che viene dal lavoro e dalle professioni, molti delusi dal centrodestra e pochi dal centrosinistra».

Tempi nuovi L’altra lista sarà più politica. Dentro c’è un pezzo di Pd (vedi l’ala mariniana), oltre a Psi e quei cattolici popolari che fanno riferimento a Peppe Fioroni; proprio mercoledì Tempi nuovi, il movimento  dell’ex ministro rappresentato in Umbria da Donatella Porzi, ha aderito al progetto: «Anche a Perugia – dice l’ex ministro in una nota riferendosi al “sistema polarizzato” – ci troviamo di fronte a uno scenario analogo; Monni, in coerenza con la sua storia politica, può incarnare la centralità del pensiero e della cultura cattolico-popolare, sociale e riformista».

Le critiche A un elettore incerto Monni direbbe di guardare il programma assicurando che se eletto sarebbe un sindaco «con l’esperienza di chi decide, mentre in questi anni si è galleggiato». L’ex consigliere regionale ne ha per tutti: Scoccia «prenderebbe ordini dalla nomenclature del partito», Ferdinandi «ha saputo ricompattare ma ha aperto una crepa nel centro», Romizi «è rimasto sempre in silenzio anche di fronte a una sanità ridotta ai minimi termini». Respinte al mittente poi le accuse di cambio di casacca: «Fino al 2015 mi sono sempre candidato dalla stessa parte, poi ho smesso di fare politica attiva e ora corro con una civica; è il centrodestra che ha imbarcato ex assessori delle giunte Locchi e Boccali come Arcudi, Lomurno e Guasticchi».

I territori Monni in passato è stato uno di quelli che ha combattuto per l’abolizione delle circoscrizioni, ma il problema di tenere unito un territorio molto vasto e di far sentire la presenza dell’istituzione rimane. L’amministrazione pochi giorni fa ha proposto i «Tavoli territoriali», che non convincono il candidato: «Con l’Università – ha detto – creeremo punti di ascolto in tutto il territorio per raccogliere le segnalazioni; poi almeno ogni due mesi terremo consigli aperti nei quartieri e nelle frazioni». Alla fine è arrivato un invito a confrontarsi a tutti i candidati: «Non vedo l’ora. Nessuno deve sfuggire come successo giorni fa in una scuola».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.