di Daniele Bovi
Per una riduzione delle tasse comunali bisognerà aspettare il 2016. Lunedì, nel primo pomeriggio, la giunta comunale ha messo sul tavolo i conti del bilancio di previsione 2015, illustrati dall’assessore Cristiana Bertinelli. Il dossier è quasi pronto e con tutta probabilità mercoledì arriverà l’approvazione, così che il documento potrà iniziare il suo iter che lo porterà prima nelle commissioni e poi in consiglio per l’ok finale. Per completare il puzzle la tessera mancante è quella che riguarda il Piano economico finanziario di Gesenu, azienda che sta vivendo settimane di tensione e che martedì incontrerà i sindacati per cercare di trovare una soluzione in grado di risolvere i tanti problemi sul tavolo.
Tasse Dalla giunta assicurano intanto che la Tari rimarrà ferma e che se riduzioni ci saranno non riguarderanno i servizi bensì, più semplicemente, tagli connessi alla minor produzione di rifiuti. Il capitolo più rilevante però è quello che riguarda le tasse. Niente, neppure per quanto riguarda la tassa di soggiorno, verrà cambiato rispetto all’anno precedente. Tutto rimane com’è e per sperare in un alleggerimento della pressione fiscale occorre a questo punto attendere il prossimo anno. Nel bilancio ci saranno però delle risorse per le strade del capoluogo: sul piatto verrà messo 1,5 milioni di euro dei quali 500 mila euro serviranno per comprare bitume che verrà poi posato dal cantiere comunale, mentre il resto della cifra andrà a gara.
Consiglio teso Dopo la giunta lunedì pomeriggio si è riunito il consiglio comunale durante il quale sono state approvate, non senza un po’ di tensione, tre pratiche urbanistiche molto importanti per la città: la prima riguarda la riqualificazione del Mercato coperto, la seconda quella dell’area Briziarelli di Piscille e la terza i lavori a favore della zona industriale di Sant’Andrea delle fratte. La prima ha ricevuto il via libera con 21 sì (maggioranza e M5s) e due astensioni (Pd e Psi), la seconda con 17 voti a favore, 3 astenuti (Pd e Psi) e tre contrari (M5S), mentre l’ultima con 23 voti a favore e tre contrari (M5S). Per lunghi minuti però dall’aula sono mancati molti consiglieri di Forza Italia e Ncd, tanto che la seduta è stata sospesa fino a quando in aula, dopo una serie di conciliaboli lungo i corridoi, non ci sono stati i numeri sufficienti per l’ok.
Tensioni «Per l’ennesima volta – commentano Pd e Psi – ci troviamo di fronte all’incapacità della maggioranza ad amministrare con serietà e con competenza la nostra città. Neanche di fronte a pratiche così importanti per l’assetto urbanistico della città, il senso di responsabilità prevale rispetto a dinamiche e conflitti interni di una maggioranza sempre più in crisi e sempre più confusa, concentrata sull’esito negativo delle regionali più che sul bene comune». Assenze probabilmente frutto delle tensioni post elettorali e di quelle, connesse a mancate nomine in giunta, che covano in consiglio ormai da un anno. Insomma, la programmata verifica di maggioranza messa in cantiere da tempo non può più attendere.
Twitter @DanieleBovi
