di D.B.
I numeri nel dettaglio li si conoscerà solo nelle prossime ore, quel che è certo è il risultato, dato da tutti scontato alla vigilia: Leonardo Miccioni è il nuovo segretario provinciale del Partito democratico con un consenso superiore all’80 per cento. Un risultato scontato perché dietro al leonelliano Miccioni c’era una larga fetta del partito, mentre a sostenere l’eugubino Luca Barillari la deputata Anna Ascani, il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi e l’area di Cesare Damiano; per lui le vittorie arrivano, stando a quanto successo nei territori, solo in quei circoli dove ci sono candidati di quell’area. Ovviamente Miccioni esprime «grande soddisfazione. I congressi hanno rappresentato un’occasione per mettere al centro i circoli e gli iscritti e hanno dimostrato la forza e il radicamento e del Partito democratico nel territorio. Circa 4.500 persone hanno preso parte al dibattito e sono andate a votare per il rinnovo degli incarichi territoriali».
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Confronto Le difficoltà per Miccioni non mancheranno: all’orizzonte ci sono appuntamenti cruciali come le politiche del 2018 e le amministrative del 2019, dove oltre al capoluogo Perugia, andranno al voto decine di altri comuni (nel 2018 toccherà anche a Passignano e Corciano). «Non posso, altresì, non considerare – aggiunge Miccioni – che questa fase congressuale ha messo in evidenza alcune situazioni di difficoltà, in particolare a Spoleto, il cui superamento sarà in cima alla lista delle priorità della mia futura segreteria. È mia intenzione aprire una fase di confronto perché il Pd sia la casa di tutte le democratiche e i democratici; ci aspettano impegni importanti, a partire dalle prossime elezioni politiche».
