Massimo Perari (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Dopo mesi di tira e molla, indiscrezioni e polemiche, è arrivato l’annunciato mini rimpasto della giunta Romizi. Lunedì pomeriggio infatti in consiglio comunale l’assessore all’Urbanistica Emanuele Prisco, eletto deputato il 4 marzo tra le fila di Fratelli d’Italia, ha annunciato le sue dimissioni. Il suo posto verrà preso, come noto da settimane, dall’attuale capogruppo di Forza Italia Massimo Perari.

Punto di arrivo L’ingresso di Perari segna il punto di arrivo delle tensioni interne alla maggioranza che, di fatto, vanno avanti dal 2014. Scegliendo infatti la quasi totalità dei suoi assessori fuori dalla cerchia degli eletti, Romizi ha scontentato molti tanto che del famigerato rimpasto si parla almeno da due anni. Ciclicamente la giunta per sopire le tensioni e trovare una direzione di marcia si è riunita in conclave, come ad esempio quelli di Monteripido e villa Taticchi, dando vita anche a gruppi di lavoro permanenti su diverse tematiche.

Nuove deleghe L’avvicendamento, che arriva a pochi mesi dal rompete le righe (le elezioni ci saranno in primavera), porta con sé anche un piccolo rimescolamento delle deleghe: a Perari andranno quelle relative a Personale, Semplificazione (che non compariva tra le deleghe assegnate nel 2014) e Centro storico; al vice sindaco Barelli le partecipate mentre una parte dell’eredità di Prisco, cioè l’Urbanistica, andrà a Michele Fioroni, titolare attualmente dello Sviluppo economico. L’altra delega dell’ormai ex assessore, cioè lo Sport, è finita tra le mani del sindaco, che però dovrebbe delegare la consigliera comunale di Fdi Clara Pastorelli. Fino a lunedì il personale era tra le mani di Barelli, partecipate e Centro storico in quelle di Romizi. Il cambio in corsa comporta anche l’ingresso in consiglio di Giacomo Cagnoli, primo dei non eletti tra le fila di Forza Italia.

Parla l’ex assessore Prisco, commosso, in aula ha spiegato di aver reso note le dimissioni in consiglio «per rispetto istituzionale» e che saranno formalizzate dopo l’inaugurazione dei lavori di riqualificazione dello stadio Santa Giuliana, prevista per venerdì. «La scelta – ha detto Prisco – è stata condivisa con il sindaco Romizi che mi aveva chiesto di completare alcune delle importantissime partite avviate durante la legislatura. Ovviamente il mio impegno per Perugia non verrà meno seppur in altra veste». Prisco ha inteso ringraziare la propria famiglia, il sindaco, i cittadini di Perugia, i colleghi di giunta, il consiglio Comunale per il confronto, a volte duro, ma sempre contraddistinto dal rispetto reciproco. «A me – ha detto – è toccato l’onore di essere la prima persona espressione della destra al governo della città; certamente altri prima di me l’avrebbero meritato, Laffranco, Modena o Biagiotti solo per citarne alcuni. Credo di averlo fatto con orgoglio e impegno».

Il sindaco Un saluto commosso a Prisco è arrivato dal sindaco che ha ricordato il percorso comune fatto in circoscrizione, all’università ed in consiglio comunale. «Ricordo la sua dedizione anche durante lo svolgimento dell’attività consiliare, sempre a contatto diretto con le persone. Un tratto che Prisco non ha mai perso come non ha mai perso la sua assoluta rettitudine. Romizi ha ricordato le molteplici pratiche sviluppate da Prisco durante il mandato, ex tabacchificio, stadio Curi, valorizzazione di Fontivegge, quartiere in cui è nato e per il quale aveva un’attenzione speciale. «Sono stati anni impegnativi che c’hanno richiesto tantissimi sacrifici, ma che ci hanno dato, nel contempo, tante soddisfazioni sempre agendo nell’interesse della città».

Twitter @DanieleBovi

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