di Daniele Bovi
Come provare a ricucire la trama strappata di una maggioranza politicamente assai composita e di una giunta dove non c’è propriamente l’idillio tra tutti gli assessori? Provando a lavorare in modo più sistematico tutti insieme. La novità principale che arriva dal vertice tra giunta e consiglieri di maggioranza che si è tenuto sabato mattina a palazzo dei Priori riguarda proprio il metodo di lavoro, del quale si è discusso tra le altre cose dalle 9.30 all’ora di pranzo. L’idea partorita nel corso della mattina, oltre ad alcuni metodi per far funzionare meglio le commissioni, è quella di dare vita a tre gruppi di lavoro permanenti, composti da consiglieri e membri dell’esecutivo; un organo che ha uno scopo duplice: un maggior raccordo, così da evitare il procedere in ordine sparso, e il disinnesco dei battitori liberi (vedi il caso Camicia, assente anche sabato), che in uno schema di maggiore collegialità avrebbero meno spazio ed efficacia.
Tre gruppi Il primo gruppo si occuperà di tutti i temi connessi al Piano urbano della mobilità, viabilità, infrastrutture e così via; il secondo dell’urbanistica e il terzo dell’organizzazione dell’ente. Uno schema, questo, con il quale l’eterogenea maggioranza che si trova a governare il capoluogo di regione tenta di recuperare coesione e unità d’intenti. Il clima, riferiscono i presenti, era meno teso rispetto a quello dei giorni scorsi anche se sono state comunque tornate a riecheggiare le critiche alla giunta (alla quale alcuni imputano un eccesso di confusione). Ora la speranza di molti è che dopo le belle parole e le pacche sulle spalle la maggioranza non precipiti subito, così come successo poco dopo il summit di Monteripido, nel vortice di tensioni che di fatto vanno avanti dal giorno dopo la nomina degli assessori da parte di Andrea Romizi; nomine che hanno lasciato tra i banchi del consiglio molti scontenti.
Linee programmatiche Primo banco di prova lunedì, quando in consiglio comunale a partire dalle 15.30 ci sarà un solo punto all’ordine del giorno: lo «stato di attuazione delle linee programmatiche dell’amministrazione». In consiglio insomma giunta, maggioranza e opposizione diranno la loro su questi primi due anni, o quasi, di governo della città. Poco prima Forza Italia riunirà il suo gruppo: un incontro al quale Camicia non dovrebbe partecipare, stando alla lettera di fuoco (in cui si torna a chiedere il rimpasto di giunta) circolata questa mattina durante il summit di palazzo dei Priori.
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