L'aula del consiglio comunale di Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Una Perugia elettoralmente divisa in due, che assegnerebbe alle principali forze dell’opposizione il 49,5% . Unendo i puntini, lungo corso Vannucci si aggira quindi con sempre più consistenza uno spettro: quello del ballottaggio. Da qualche giorno sui tavoli del centrodestra cittadino è planato un sondaggio, commissionato da Forza Italia (ma non realizzato da Swg come appreso in un primo momento) il 18 marzo, con risultati tutt’altro che lusinghieri per un centrodestra spappolato dopo l’esplosione del Pdl e impegnato in quello che sta diventando, giorno dopo giorno, lo psicodramma della ricerca di un candidato sindaco. Tutti insieme, secondo le rilevazioni, i tre partiti principali (Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia), oltre alle probabili liste di Adriana Galgano e quella centrista di Otello Numerini raggranellano un 23%, con FI al 17% e gli altri a dividersi il resto.

I numeri Come noto con la prossima tornata amministrative scatterà anche il taglio del numero dei consiglieri, che passeranno da 40 a 32, con spazi perciò che si riducono per tutti e con una lotta per la sopravvivenza che si fa dura. Vista la legge elettorale, 19 consiglieri spetteranno a quella che sarà la nuova maggioranza, mentre 13 all’opposizione. Nella maggioranza però si potrà giocare il ‘secondo tempo’, dato che gli otto assessori che verranno nominati lasceranno il posto ai candidati consiglieri che non ce l’hanno fatta. Quindi, il pacchetto sul quale si ragiona è composto da 27 nomi. In questo scenario il centrodestra deve fare i conti non solo con gli spazi ridotti ma con un M5S che, almeno secondo il sondaggio, sembra confermare la sua forza con il 26,5%. Da soli, quindi, i grillini raccoglierebbero più voti di tutti gli altri partiti d’opposizione.

Seggi Questi numeri in seggi si tradurrebbero così: al Movimento spetterebbero in caso di ballottaggio sette consiglieri mentre al centrodestra sei. Uno o al massimo due verrebbero conquistati da Forza Italia, idem per quanto riguarda il Ncd mentre ai Fratelli d’Italia ne toccherebbe uno. Il sondaggio poi, come accennato, tiene in considerazione anche la possibile discesa in campo di una lista centrista guidata da Otello Numerini, che riuscirebbe ad ottenere un seggio così come quella di Adriana Galgano. L’altro scenario analizzato è quello che prevede una corsa solitaria di Forza Italia, che in questo caso sempre con il 17% riuscirebbe a fare filotto conquistando cinque consiglieri mentre il M5S otto. Per le altre liste invece le porte di palazzo dei Priori rimarrebbero sbarrate.

Twitter @DanieleBovi

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