di Daniele Bovi
Dovrebbe portare, complessivamente, risparmi intorno ai 130 mila euro lo spostamento di alcuni uffici comunali di via Scarlatti. Il provvedimento è stato varato mercoledì pomeriggio nel corso della seconda riunione della giunta guidata dal nuovo sindaco Andrea Romizi. In via Domenico Scarlatti il Comune ha dislocato nel corso degli anni una serie di uffici come ad esempio quello elettorale, l’anagrafe e alcune funzioni del settore servizi sociali. Strutture in affitto che costano ogni anno, come riporta il sito del Comune, 619 mila euro. Di questi uffici, secondo quanto deciso mercoledì, alcuni verranno dirottati verso palazzo Grossi e altri verso palazzo dei Priori, per un risparmio stimato intorno ai 130 mila euro all’anno.
Revisione della spesa La giunta ha quindi deciso, dopo quella di mercoledì scorso, un’altra piccola sforbiciata ai costi della macchina comunale. Un provvedimento che si inserisce nel solco di una complessiva revisione della spesa che verrà portata avanti nei prossimi mesi. Sempre nell’ambito dei gesti simbolici poi, Romizi ha deciso di rinunciare, per i dieci giorni di Umbria Jazz che partirà venerdì, al palco del teatro Morlacchi che spetta a sindaco e giunta: «Il palco – ha detto – potrà quindi essere messo regolarmente in vendita. Andrò ai concerti in mezzo al pubblico e credo sia preferibile che quel palco possa essere messo a disposizione di chi viene a Perugia, magari da fuori regione, e rischia di non trovare posto perché il teatro è esaurito».
Scuola Mercoledì poi, su proposta dell’assessore all’Edilizia scolastica Dramane Waguè è stata approvata una manutenzione straordinaria della scuola «Arcobaleno» di Ponte Valleceppi, per un costo complessivo di 250 mila euro dei quali 239 mila arrivano dai fondi europei gestiti dalla Regione.
Piano calore Semaforo verde poi anche per il «Piano calore 2014», dove ogni anno vengono stabilite le azioni e le procedure per ridurre il più possibile gli effetti del caldo sulla popolazione, specialmente quella più debole. Come di consueto, sulla base dei bollettini meteo della Protezione civile verrà decretato uno dei quattro differenti livelli di attivazione del Piano: da quello 0 per le condizioni meteo normali a quello 3, previsto per ondate di calore che vanno avanti per almeno tre giorni e per le quali si rende necessario l’intervento dei servizi sanitari e sociali. Qui i numeri che è possibile contattare per informazioni o in caso di emergenza.
Twitter @DanieleBovi
