Il segretario Alfano nella sede regionale del partito (foto F.Troccoli)

Niente «resettatori» né «formattatori»: la Giovane Italia, ovvero il movimento che raggruppa la linea verde del Pdl, chiede di «ripartire dal cuore, dalle idee, dall’impegno militante» e, per chiederlo con più forza, giovedì mattina ha deciso di occupare simbolicamente la sede regionale del Pdl. «No alla palude del Governo Monti» era scritto sullo striscione esposto dalla Giovane Italia, uno slogan che piace al consigliere regionale pdl Andrea Lignani Marchesani, vice coordinatore provinciale del partito. «I ragazzi della Giovane Italia – dice –  hanno la mia totale ed incondizionata solidarietà». Un’occupazione pacifica che è però «un atto politico certamente forte rivolto ai vertici nazionali per una risposta conseguente alle esigenze che vengono dai cittadini e dalle comunità».

Primarie e niente inquisiti In attesa delle risposte Lignani indica quelli che dovrebbero essere gli elementi del nuovo corso: niente inquisiti nelle liste, primarie, legge elettorale con preferenze, «nessun paracadutato da fuori ma forte legame territoriale del rappresentante del popolo e soprattutto un no, netto e chiaro, ad un Governo che ad oggi ha affrontato la crisi depauperando le categorie di riferimento del Pdl e soprattutto il ceto medio». Movimenti e schieramenti all’interno di un partito uscito malconcio dalle amministrative e dove c’è voglia di rinnovamento.  «Speriamo – conclude Lignani – che questo messaggio arrivi forte e chiaro a Roma e che si avvii la strada di un movimento politico basato sul merito e con un forte momento partecipativo dal basso, percorso positivamente aperto dai congressi provinciali ma che deve trovare sbocco in coerenti comportamenti politici».

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