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venerdì 6 agosto - Aggiornato alle 00:06

Perugia, dall’imprenditrice alla partigiana: ecco i quattro nomi per l’Albo d’oro 2021

Lunedì la votazione a porte chiuse e scrutinio segreto in consiglio: le anticipazioni. Tra le figure proposte quelle di Nicoletta Spagnoli, Mirella Alloisio e dell’Anspi

Nicoletta Spagnoli

di Daniele Bovi

Al netto di possibili sorprese – vedi la bruttissima pagina scritta nel 2017 – l’accordo è fatto. Lunedì in consiglio comunale, alle 15.30, si terrà la seduta a porte chiuse durante la quale, a scrutinio segreto, saranno votati i nomi che saranno iscritti all’Albo d’oro della città in occasione delle celebrazioni del XX Giugno, giorno in cui Perugia ricorda le stragi del 1859. Come ogni anno, il lavoro preliminare è fatto da un’apposita commissione in cui maggioranza e opposizione provano a trovare un accordo tra le rispettive richieste.

XX GIUGNO, IL PROGRAMMA DELLA FESTA

I nomi Da Palazzo dei Priori, memori anche di quanto successo quattro anni fa, l’invito è di tenere le bocche sono cucite ma alla fine il blocco dei nomi viene fuori. Secondo quanto risulta a Umbria24, dai banchi di Forza Italia e quindi del sindaco è stato proposto il nome dell’imprenditrice Nicoletta Spagnoli, ad della «Luisa Spagnoli» che rappresenta uno dei simboli più iconici di Perugia. Dal fronte del centrosinistra invece è stato proposto il nome della professoressa Mirella Alloisio, 95 anni, partigiana nota con il nome di battaglia di «Rossella», genovese di nascita ma perugina d’adozione, tanto da rappresentare una delle coscienze civili del capoluogo di regione.

Chi sono Il terzo nome è stato proposto dal consigliere di Progetto Perugia Nicola Volpi e si tratta dell’Associazione nazionale San Paolo Italia, organismo ecclesiale senza fini di lucro che si occupa di oratori e circoli con 270 mila affiliati in tutta Italia. L’ultimo nome che manca all’appello, tenuto ancora coperto, è quello di un ragazzo perugino, disabile, proposto dal consigliere Massimo Pici e ritenuto un esempio per molti. L’Albo d’oro rappresenta la massima onorificenza concessa dalla città a coloro che, «siano essi cittadini, enti o associazioni», si sono distinti «per diversi titoli, in vita o per patto di ultima volontà, benemeriti del Comune». L’anno scorso, nel pieno della pandemia, il consiglio comunale ha deciso di assegnare un riconoscimento collettivo al mondo della sanità.

Twitter @DanieleBovi

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