di Daniele Bovi
Lungo i corridoi di palazzo dei Priori si spostano cose e persone. In questa sorta di interregno tra la fine dell’amministrazione Boccali e l’avvio di quella Romizi, che in agenda ha una lista di circa 400 cittadini che lo vogliono incontrare per chiedergli qualcosa, i gruppi politici non hanno ancora i loro uffici allestiti e alcuni consiglieri devono chiedere asilo politico a chi una postazione ce l’ha anche per scrivere un comunicato. Nelle stanze, tra l’odore dell’alcol per pulire e quello della polvere che si accumula sulla carta, alcune segretarie dei gruppi spostano scatoloni e buttano ciò che non serve più mentre gli operai imbiancano. La stanza dove venivano ospitati i consiglieri del Pd è già pronta: fuori dalla porta c’è ancora la targa con su scritto «Democratici di sinistra» anche se lì dentro ora andranno gli uomini e le donne di Forza Italia. Nella luminosa stanza in fondo alle scale che si aprono dietro una porta invece, là dove un tempo c’erano i berluscones, ora abiteranno i socialisti.
Spostamenti In questo clima venerdì ci sono stati due spostamenti più significativi che riguardano la dirigenza. Ai Servizi finanziari infatti, posto fino a non troppo tempo fa ricoperto da Dante De Paolis, professionista trasversalmente apprezzato ora direttore generale dell’Università di Perugia, arriva Mirco Rosi Bonci che lascia così il Personale. Al posto di quest’ultimo ci sarà Amedeo Di Filippo dalla Direzione generale. La casella dei Servizi finanziari era da riempire con una certa celerità dato che, così come richiesto dall’Anci, l’ennesimo differimento ha fissato i termini per l’approvazione del bilancio di previsione al 30 settembre. E dato che c’è agosto di mezzo dove l’attività presumibilmente non sarà febbrile, ecco il perché della scelta. Fino alla fine di settembre poi, così da capire come le risorse vengono utilizzate dalla macchina comunale, le spese sono state bloccate.
La macchina Intenzione precisa di molti degli assessori è quella di avere piena contezza di come gli uffici e i dirigenti si muovono, senza ‘delegare’ nulla così da tenere la situazione maggiormente sotto controllo. Insomma, si sta alzando il cofano per capire come funziona il motore e, nel frattempo, niente benzina. Dopo, almeno nelle intenzioni, saranno gli assessori a voler guidare. Una riforma complessiva della macchina burocratica del Palazzo dovrebbe arrivare, secondo quanto riferito da sindaco e assessore al Personale nei giorni scorsi durante un incontro coi sindacati, proprio entro il 30 settembre e c’è addirittura chi vocifera (ma sono solo rumors) che sia questo «l’importante atto» che la giunta dovrebbe votare nel corso della prossima seduta per poi presentarlo alla stampa. Più probabile però che tutto sia rimandato a dopo le vacanze e che «l’importante atto» di cui si parla lungo i corridoi riguardi un’altra materia.
L’assemblea In pieno movimento anche tutti gli altri 1.200 dipendenti di palazzo dei Priori. Dopo l’incontro di mercoledì con l’amministrazione, venerdì le Rsu del Comune si sono riunite e hanno deciso di convocare per martedì 29, dalle 12 alle 14 alla sala della Vaccara, un’assemblea generale di tutto il personale e di chiedere «l’apertura immediata della relativa fase di concertazione». In ballo c’è soprattutto il problema dei rinnovi e delle proroghe di dirigenti e ‘mini-dirigenti’, ovvero delle cosiddette posizioni organizzative, proposti da Romizi e sui quali la Cisl è favorevole mentre la Cgil contraria: «In occasione dell’incontro di mercoledì – scrivono le Rsu – l’amministrazione ha comunicato la propria volontà di riorganizzare l’ente e di voler assumere un atto di giunta che disponga il rinnovo/proroga, anche per i mesi di agosto e settembre, di tutte le posizioni organizzative e alte professionalità». Sarà quindi l’assemblea a decidere quale linea tenere.
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