Una seduta della commissione spending review

di Daniele Bovi

Dai 577 mila euro per gli oltre cinquemila metri quadri di via Scarlatti ai 300 euro per un piccolo terreno in via dal Pozzo sono 55 gli immobili in affitto per i quali il Comune di Perugia versa ogni anno 2,969 milioni di euro. E in mezzo qualcosa da poter tagliare c’è. La tabella con tutte le cifre è stata l’oggetto di discussione principale della seconda seduta della nuova commissione consiliare sulla revisione della spesa voluta dalla giunta comunale. Al tavolo più persone rispetto alla riunione d’esordio: oltre all’assessore Francesco Calabrese e a quello all’Edilizia scolastica Dramane Waguè, c’erano i consiglieri del M5S Cristina Rosetti e Stefano Giaffreda, il ‘barelliano’ Franco Ivan Nucciarelli, Armando Fronduti (FI), Stefano Mignini (Fratelli d’Italia) e l’ex consigliere Pd Sauro Bargelli. «Tolte alcune cose che non si possono tagliare – ha detto Calabrese – sul resto in alcuni casi si possono fare delle scelte».

La lista Scorrendo la lista l’attenzione si concentra ad esempio sull’Infopoint di piazzale Umbria Jazz, per il quale vengono pagati 30.695 euro all’anno: «È realmente necessario – chiede Calabrese – oppure se ne può fare a meno concentrando tutte le funzioni alla Loggia dei lanari?». Oltre 100 mila euro poi il Comune paga per gli 864 metri quadri che ospitano il Centro per l’impiego di via Palermo: «Un servizio gestito dalla Provincia – sottolinea l’assessore – in locali pagati da noi». Consistente la quantità di strutture affittate a Ponte San Giovanni, dall’ufficio Urp alla sala da ginnastica fino ad auditorium, palestra e altro ancora. Come ha chiarito il dirigente del Comune Zeppirelli, nel popoloso quartiere palazzo dei Priori non ha al momento strutture proprie dove poter eventualmente ridislocare i servizi. «Dall’Infopoint al Centro per l’impiego fino a Ponte San Giovanni – continua Calabrese – delle scelte si possono comunque fare».

I dubbi Alla riunione erano presenti anche alcuni cittadini come Francesco Bastianelli, che in campagna elettorale ha sostenuto l’attuale vicesindaco Barelli e che martedì ha sollevato il caso della scuola media San Paolo, affittata insieme al Bernardino di Betto per 250 mila euro all’anno versati alla Fondazione Sant’Anna. Citando un rapporto commissionato proprio dal Comune negli anni scorsi, Bastianelli parla di problemi legati alla sicurezza e chiede che «vista la cifra pagata, se non si può fare una nuova struttura almeno si contratti la messa in sicurezza che nel contratto non c’è». Dai prossimi mesi, fatte salve altre scelte, il peso degli affitti sarà comunque minore: oltre alla decisione di dismettere quasi duemila metri di via Scarlatti e dai risparmi sull’avvocatura, grazie al decreto legge 66 del 2014 i canoni di affitto per quegli immobili utilizzati per fini istituzionali da tutta la pubblica amministrazione vengono automaticamente tagliati del 15% dal primo luglio. Una misura che dispiegherà pienamente quindi i suoi effetti dal primo gennaio 2015.

Gestione unitaria Come traccia di lavoro c’è poi l’idea di riportare tutta la gestione del patrimonio sotto un unico centro di comando, visto che ad oggi redigere liste complete non è impresa semplice dato che gli immobili fanno capo a più strutture amministrative. Numeri più completi, anche riguardo ai costi di utenze e manutenzioni degli immobili in affitto, li vorrebbe il Movimento 5 Stelle che, pur criticando l’istituzione della commissione ha deciso (a differenza di Pd e Psi) di partecipare comunque alle sedute che si terranno ogni martedì fino alla fine dell’anno. All’ordine del giorno avrebbe dovuto esserci anche il capitolo relativo alle ex circoscrizioni, argomento rinviato a settembre per la necessità di presentare un quadro più completo. I punti fermi però sono due: «Sul territorio rimangono le strutture amministrative – spiega Calabrese – anche se non ci sono più i consigli. Per quanto ci riguarda poi rimane il nostro no all’istituzione dei consigli di quartiere».

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.