Catia Polidori

di Daniele Bovi

A meno di 90 giorni dal voto il centrodestra perugino più che un fronte sembra un arcipelago di umori, senza una strategia e senza idee precise sui tre cardini fondamentali: la coalizione, il candidato e, a parte i ‘soliti’ comunicati sulla sicurezza stilati sull’onda di fatti cronaca, il programma. Un alto in grado si sfoga così: «Andiamo in giro e la gente ci chiede che stiamo facendo, che stiamo aspettando».

Ncd: ora basta Nel Nuovo centrodestra si percepisce un certo nervosismo e uno come il consigliere comunale Emanuele Scarponi, venerdì nel corso di una conferenza stampa, la mette giù così: «Provo un certo malessere personale, ad oggi ancora non si riesce a trovare la sintesi su un nome tra veti incrociati e scelte calate dall’alto. Non so che rispondere a chi mi ferma per strada». Una cosa è certa, ovvero che «ci vuole un candidato il prima possibile», ma non uno a caso: «Serve una persona che conosca il territorio, che sia capace, che ha dato idea di serietà. Un esponente della società civile? Sono opzioni che vanno elaborate con largo anticipo, non mi convince».

Anche da soli Di sicuro Ncd non accetterà qualsiasi nome che verrà proposto ad un tavolo del quale non si intravvedono i confini geografici e che al momento, se non con passaggi informali, non è stato neppure convocato. «Sento – continua Scarponi – voci su rose di nomi, tavoli e sondaggi. Io dico basta attese, con un buon candidato nostro possiamo anche andare da soli. Meglio una figura vera che un fantoccio che faccia finta di creare una coalizione». Tutti concetti che verranno probabilmente ribaditi lunedì nel corso di una conferenza stampa a palazzo Cesaroni. L’attrito con gli ex compagni di partito di Forza Italia c’è e ha ragioni duplici: nazionali, vista la polemica sugli «utili idioti» di Alfano, e locali a causa di scontri personali, voglia di regolare i conti interni e ambizioni personali. Le voci in città sono tante, si moltiplicano e si infilano come il vento nelle viuzze del centro senza capire da che parte sbucano.

Voci In queste ore una delle più accreditate parla del consigliere comunale Andrea Romizi come possibile candidato di Forza Italia, spinto da Fiammetta Modena, da proporre a tutta la coalizione. Il partito a livello nazionale sta conducendo un sondaggio per capire chi è il nome (tutte le autocandidature finora spuntate, da Maria Rosi del Ncd a Renzo Baldoni di FI, oltre a Romizi, altri consiglieri comunali e regionali e due nomi della società civile) è quello che riscuote più consensi. Un’altra figura finita nel calderone delle ipotesi è quella della deputata di Scelta civica Adriana Galgano, che sarebbe stata sondata in queste ore da Forza Italia. La diretta interessata smentisce, così come il commissario per l’Umbria di Forza Italia Catia Polidori: «Pensi – dice a Umbria24 – che neanche la conosco. In aula me l’hanno dovuta indicare». Fuori ma anche dentro la stessa Forza Italia c’è però chi giura che il tentativo è stato fatto e che Scelta civica sarebbe alla finestra, in attesa delle primarie di domenica tra Boccali e Fioroni per capire il da farsi.

Rispunta Chiocci Per il momento i montiani stanno dando una mano all’ex senatrice in vista di domenica, magari nell’ottica di una possibile alleanza alle amministrative. L’ipotesi Boccali invece, spiegano da Forza Italia, potrebbe favorire l’operazione Galgano. Nel frullatore in queste ore è finito anche un altro candidato, quel Gabriele Chiocci (presidente di Confapi Umbria) del quale si parlò per settimane nel 2010 quando il centrodestra umbro era a caccia di un candidato presidente. Sullo scacchiere c’è poi da considerare la mancata riconferma di Rocco Girlanda a sottosegretario ai Trasporti: finita quest’esperienza quali saranno le mosse dell’ex coordinatore regionale di FI? Più di uno spiega che abbia voglia di togliere quell’«ex».

Non siamo in ritardo «Di sicuro – continua Polidori – io non mi sento in grave ritardo, neanche il centrosinistra ha scelto il suo nome». Alle primarie di domenica l’ex finiana giura che guarderà con distacco («un nome o l’altro per noi cambia poco»), anche se il tifo lo fa per Anna Rita Fioroni: «Ho grande stima di lei – dice – e in più è una carissima amica, spero che vinca. In caso anche per noi non sarebbe male avere una figura femminile come candidato».

Twitter @DanieleBovi

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