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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 20:17

Perugia, assegnazione degli spazi: associazioni preparano documento per la giunta

Circa 50 quelle che hanno partecipato venerdì all’assemblea sul nuovo regolamento organizzata dai gruppi del centrosinistra

L’aula del consiglio (foto ©Fabrizio Troccoli)

Prepareranno un documento che sarà presentato nei prossimi giorni all’amministrazione comunale le associazioni che, venerdì sera, hanno partecipato all’assemblea online organizzata dai gruppi del centrosinistra per parlare del nuovo regolamento che, approvato a febbraio, regola il modo in cui vengono concessi gli immobili di proprietà comunale. «L’auspicio – spiegano i gruppi consiliari di Pd, Idee persone Perugia e Rete civica Giubilei – è che si possa trovare una mediazione su temi così delicati».

IL TESTO DEL REGOLAMENTO

Cosa non va I consiglieri parlano del nuovo regolamento come di un testo «lacunoso, che non detta regole trasparenti per le assegnazioni, che lascia enorme discrezionalità alla politica nella scelta delle assegnazioni delle sedi e che ha evidenti profili di illegittimità, più volte da noi stessi denunciati». L’incontro è stato convocato con l’obiettivo di «fare ciò che la giunta comunale e la sua maggioranza non hanno fatto, cioè coinvolgere le associazioni in un percorso partecipativo».

La riunione All’incontro, al quale sono state invitate in particolare quelle realtà impegnate nella promozione sociale e culturale, hanno partecipato circa 50 associazioni. I gruppi consiliari «pur convenendo sulla necessità di razionalizzare una materia nella quale – dicono – la sovrapposizione di deleghe e competenze tra diversi assessorati e uffici aveva generato nel tempo una oggettiva confusione, hanno da subito richiesto ai proponenti un maggior coinvolgimento nella fase istruttoria almeno degli organismi di rappresentanza delle associazioni presenti sul territorio».

Criticità «Siamo soddisfatti – concludono – della partecipazione al dibattito e dei contenuti che sono emersi, segno della volontà di confrontarsi e di discutere delle problematiche che affliggono il tessuto associativo cittadino. Le istituzioni, nelle sue varie ramificazioni, dovrebbero ascoltare le richieste e le questioni poste e dare riscontro alle varie criticità che vengono evidenziate».

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