
di Daniele Bovi
Arriva a stretto giro di posta la replica di Enrico Flamini, segretario provinciale del Prc, alle dichiarazioni di Dante Andrea Rossi che lasciano aperta la porta all’Udc in vista delle amministrative della prossima primavera. Una tornata fondamentale per il centrosinistra umbro. «Destano davvero stupore – dice Flamini in una nota – le dichiarazioni del segretario provinciale del Pd di Perugia Rossi sulla disponibilità del proprio partito al dialogo con l’Udc rispetto alle elezioni amministrative del 2011. A questo punto riteniamo non più rinviabile la convocazione del tavolo dell’attuale coalizione provinciale per verificare modi, tempi e condizioni per rilanciare la coalizione stessa sui territori interessati dal voto».
Guardare al modello regionale e provinciale Il modello a cui Rifondazione guarda è quello regionale e provinciale, con un centrosinistra basato sostanzialmente sui tre pilastri rappresentati da Pd, Rifondazione e Italia dei Valori. «Per Rifondazione comunista – prosegue Flamini – occorre produrre tutti gli sforzi atti a rilanciare la coalizione di governo modellata su quella regionale e provinciale: non condividiamo l’apertura avanzata da Rossi all’Udc, partito la cui natura politica è basata su un impianto clerico-integralista estraneo sia alla cultura laica e progressista del territorio, sia al cattolicesimo democratico e solidaristico e del tutto incompatibile con noi e con tutto il centro-sinistra».
