di Mar. Ros.
Sarebbe inopportuno parlare di giorni, ormai da via Mazzini si contano le ore che mancano alle 18 del 4 settembre prossimo. Questo il termine ultimo stabilito per la consegna delle firme, necessarie alla presentazione delle candidature a cui seguirà l’appuntamento di lunedì 7 settembre, quando tornerà a riunirsi l’assemblea comunale dei democratici.
Rumors L’ipotesi più accreditata resta quella del senatore Gianluca Rossi, ma l’onorevole è stato molto chiaro: «Tutti d’accordo o non se ne parla» e allora qualche dubbio sorge perché dalla sede del Pd qualcuno i moduli per raccogliere le firme li ha presi; secondo indiscrezioni si tratterebbe del giovane Gregorio Alteri, tra i sottoscrittori del documento che ha recentemente riaperto il dibattito su nomi e contenuti e che, è trapelato, piacerebbe parecchio ai Giovani democratici che intanto movimentano un po’ la fine dell’estate con la festa nell’area esterna dell’anfiteatro.
Il partito I vari circoli stanno riprendendo l’attività dopo la pausa di agosto e al centro del campo c’è proprio la questione segretario, ecco perché è necessario tornare ad allenarsi: la partita è tra pochissimi giorni. Eppure, c’è il rischio che si arrivi al fischio d’inizio, come dire, ‘impreparati’. Già, perché di strategie politiche possono consumarsene tante anche in brevissimo tempo e chiunque, in questa fase, è prevedibile che ponderi la situazione abbondantemente prima di compiere qualunque passo.
Il 7 settembre Per essere più chiari non è escluso che si arrivi all’assemblea a secco di aspiranti. In quel caso, se il Pd avesse davvero l’intenzione di esprimere una candidatura unitaria è molto probabile che sia quella del senatore, che gode del benestare del sindaco Leopoldo Di Girolamo e probabilmente accontenterebbe anche l’assessore regionale Fabio Paparelli. Per martedì pomeriggio intanto, è fissato un incontro tra i membri dell’area renziana e anche da lì potrebbe uscire un nome, magari uno di quelli già circolati.
Quote rosa Tra le donne l’unico nome filtrato è quello di Daniela Pimponi e l’idea ‘ingegnere scaccia ingegnere’ (visto che lei e Andrea Delli Guanti hanno lo stesso titolo, ndr) non dispiaceva, ma la ricercatrice sembra essere troppo impegnata per accollarsi il ruolo. Pierluigi Spinelli, tra i primi a essere tirati in ballo, ha ugualmente declinato l’invito. A questo punto, largo ai giovani o a figure autorevoli? La febbre da segretario continua a salire.
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