Foligno, elezioni regionali agitano il Pd: in 5 contro Epifani (foto archivio F. Troccoli)

di C.F.
Twitter @chilodice

Avrebbe dovuto essere il giorno della verità e, invece, il Pd di Spoleto ha preso ancora una volta tempo, individuando come passaggio prioritario la definizione della coalizione. In queste ore si stanno, quindi, fissando nuovi incontri con le forze politiche già sentite a fine febbraio (Socialisti, Sel, Rc, ex Idv, SpoletoSì, Centro democratico, Prima Spoleto) per stringere alleanze intorno a cinque punti programmatici, mentre è al vaglio, non senza frizioni, la possibilità di chiamare al tavolo anche Spoleto vince, la formazione civica guidata da Massimo Brunini e pure quella di Rinnovamento, lista di centrodestra che ha ufficializzato la candidatura di Fabrizio Cardarelli.

Assemblea All’assemblea di giovedì sera, oltre al segretario provinciale Dante Andrea Rossi, al momento ancora in pole per la competizione di maggio, ha partecipato anche quello regionale Giacomo Leonelli che, insieme al responsabile per gli Enti locali Andrea Pensi, ha caldeggiato la nuova girandola di incontri. I delegati, insomma, dopo una lunga discussione, che non ha mancato di far registrare attriti sia sul fronte della mancata convocazione delle primarie, che restano comunque un’opzione, che sulle modalità di gestione della delicata fase da parte della segreteria comunale, torneranno a fare il punto tra domenica e martedì. 

Coalizione A dettare la linea, però, sono sempre i risultati del sondaggio commissionato dal Pd da cui è emersa con chiarezza la necessità di allargare i confini della coalizione attuale. Tuttavia le alleanze che potrebbe essere più o meno agevolmente siglate con le forze già sentite non hanno, almeno a misurare l’umore dell’elettorato e a sentire i democratici, un peso specifico tale da mettere in sicurezza la coalizione del centrosinistra. E così continua a farsi largo, scuotendo diverse anime di viale Trento e Trieste, l’ipotesi di accomodarsi al tavolo con Massimo Brunini, tessera Pd in tasca, per trovare un accordo che secondo molti, nel caso fosse centrato, semplificherebbe l’intesa anche con Prima Spoleto di Sergio Grifoni, finora all’opposizione, ma disponibile a un governo di salute pubblica.

Nodo Brunini Ma i dubbi e le perplessità, anche tra chi sostiene la necessità di un confronto con l’ex sindaco, restano tante e non solo legate alle dure critiche che Brunini negli ultimi cinque anni non ha mancato di riservare all’operato del successore Daniele Benedetti, bocciato comunque anche dai circoli e dagli alleati. Presentarsi all’elettorato con quello che a viale Trento e Trieste viene definito un progetto politico nuovo e rispondente alle istanze di discontinuità emerse dal primo giro di consultazioni, appoggiandosi a volti e proposte protagoniste di una stagione ormai lontana appare a molte anime Pd una mossa priva di prospettiva.

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