di D.B.
Una buona pratica anche per le altre regioni. Così la segretaria del Pd Elly Schlein ha parlato giovedì, nel corso della Direzione nazionale del Pd, della mobilitazione sulla sanità che ha segnato la vittoriosa campagna elettorale umbra. Un tema – quello della sanità – che sarà al centro anche dell’attività politica nazionale dei dem.
Schlein Nel suo intervento di apertura della Direzione Schlein ha iniziato augurando buon lavoro ai neo presidenti dell’Emilia Romagna Michele De Pascale e dell’Umbria Stefania Proietti. «È stata – ha detto – una campagna segnata da unità e umiltà, anche nel non reagire di fronte alle provocazioni degli avversari. Quelle di Emilia e Umbria sono vittorie collettive, dove ciascuno ha contribuito facendo gioco di squadra. Possiamo essere orgogliosi, sono dati che dimostrano una tendenza». La segretaria ha quindi anche parlato della mobilitazione sanitaria del Pd Umbria – prima delle elezioni e poi in campagna elettorale – come di una buona pratica per le altre regioni.
La giunta Alla Direzione ha partecipato anche il segretario del Pd umbro Tommaso Bori, in corsa per l’assessorato alla Sanità. E proprio la giunta – e in particolare lo schema che prevede due assessorati al Pd (Bori e Meloni?) più la presidenza del consiglio (Francesco de Reborri?) e uno a testa ad Avs (Federico Santi, Fabrizio Ricci o Stefano Mingarelli), M5S (Thomas de Luca) e Umbria domani (Bianca Maria Tagliaferri?) – sembra aver ricevuto l’ok anche di Schlein. Nel suo intervento Bori ha parlato di un Pd che in Umbria ha fatto la differenza: «Abbiamo dimostrato – ha detto – che la destra si può battere a dispetto dei sondaggi e degli accordi vergognosi, come quello con Bandecchi».
Bori «In cinque mesi – ha detto – abbiamo ribaltato un quadro politico che vedeva le ultime regionali vinte dalla destra col 70 per cento, cinque collegi delle politiche vinte dalla destra e anche le principali città umbre. Abbiamo vinto perché siamo cambiati noi, abbiamo messo al centro la “grande ambizione” di un partito che servisse la società umbra. Abbiamo iniziato a vincere quattro anni fa, quando abbiamo deciso di praticare grandi ambizioni. Lo abbiamo fatto in un partito che era in macerie, con logiche tribali. Noi ne abbiamo fatto una comunità in grado di vincere e cambiare se stesso». A proposito della mobilitazione sulla sanità Bori ha detto che è stato «lo strumento per vincere». «Abbiamo azzeccato – ha concluso – i temi e i toni per parlare di sanità: ora cambiamo davvero perché la sanità pubblica ha i giorni contati con i tagli della Meloni».
