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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 21:57

Pd, primo passo verso la pacificazione: «Tutto il gruppo dirigente sarà coinvolto nel partito»

Riunione a Roma tra Bori, gli altri candidati alla segreteria e Meloni. Il 13 l’assemblea regionale: «Volontà di condividere insieme un percorso»

Tommaso Bori (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Un primo passo verso la pacificazione. Giovedì, a Roma, è andato in scena fino a sera l’incontro tra il coordinatore della segreteria nazionale del Pd Marco Meloni, il neo segretario dem Tommaso Bori e i tre che, prima di ritirarsi dopo feroci polemiche, hanno tentato di contendere la segreteria a Bori, ovvero Francesco De Rebotti, Massimiliano Presciutti e Alessandro Torrini. Uno scontro così duro da portare i tre a disconoscere la legittimità stessa del congresso. Un primo passo su questo fronte è stato fatto dato che, come spiegano i dem in una nota, è stata riconosciuta la «piena legittimità dell’esito del congresso», «e dunque della carica di segretario in capo a Tommaso Bori».

Coinvolgimento Difficile, senza questo punto, fermo, passare alla fase successiva. Domenica 13 è in programma l’assemblea regionale che sancirà ufficialmente l’inizio della segreteria Bori, appuntamento al quale saranno invitati tutti i candidati, il cui ritiro ha avuto come esito un organismo in cui siedono solo le persone elette nella lista di Bori. L’altro impegno riguarda il coinvolgimento dell’«intero gruppo dirigente nella vita democratica del partito», a partire quindi dalla segreteria guidata dal capogruppo in consiglio regionale.

AMMINISTRATIVE, CANDIDATURE E SCENARI

LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

Condivisione Al termine della riunione Meloni ha sottolineato il «lavoro ancora da compiere nella ricostruzione della comunità democratica umbra», apprezzando la «volontà comune di dare avvio a un percorso di condivisione degli appuntamenti politici e programmatici, così da rimettere il Pd umbro maggiormente in contatto con la realtà regionale, con i suoi impellenti bisogni e da renderlo capace di tradurre l’incapacità di governo dell’amministrazione regionale e il dissenso nei confronti della destra in consenso verso le proposte del Pd e in maggiore competitività nei prossimi appuntamenti elettorali». Tra poco più di tre mesi al voto andranno 12 comuni, con battaglie chiave a Città di Castello, Spoleto, Assisi e Amelia.

Twitter @DanieleBovi

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