di Daniele Bovi
«Questo è un territorio cruciale anche per le sorti della battaglia nazionale del Pd alle prossime elezioni». A lanciare l’avvertimento in vista delle elezioni politiche del 4 marzo è stato, giovedì mattina a Perugia, il ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina, che del Pd è vicesegretario. Martina lo ha detto nel corso dell’inaugurazione della nuova sede del Pd che, dopo il caso della vendita di piazza della Repubblica, ha traslocato a poca distanza, ovvero in via Bonazzi 45, all’angolo con via Caporali negli ampi locali di proprietà di Anna Calabro. «Ho avuto modo di toccare con mano – ha aggiunto il ministro – la forza di questi territori, la serietà e responsabilità del gruppo dirigente, che durante il terremoto hanno dimostrato forza, competenza e capacità di reazione che gli altri si sognano. Dal cuore d’Italia vi chiedo di darci una mano, il Pd qui ha una responsabilità nazionale».
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FOTOGALLERY: L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE
Le candidature Sullo spinosissimo capitolo delle candidature poi Martina si è limitato a dire che «qui come altrove siamo nelle condizioni di candidare persone capaci e rappresentative del territorio e dobbiamo fare insieme questo lavoro. Abbiamo grande rispetto – spiega – per le discussioni, i confronti e il lavoro che i nostri gruppi dirigenti a livello territoriale fanno per comporre le liste con un lavoro che è ora in corso e il segretario regionale Giacomo Leonelli sa bene che c’è stima e il riconoscimento di una funzione dirigente che si sta svolgendo fino in fondo. Fateci lavorare». Quanto all’ipotesi di un governo del presidente formulata in un’intervista da Massimo D’Alema, Martina si è limitato a dire che «tutto quello che accadrà dopo le elezioni sinceramente non è tema di una discussione sui giornali oggi».
Il governo L’impegno del partito sarà quello di «rendicontare lo sforzo di questi anni e proporre una prospettiva al paese, ed è questo il tema dei prossimi giorni». Davanti alla platea (presenti, tra gli altri, i senatori uscenti Cardinali, Ginetti e Rossi, Mauro Agostini, gli assessori regionali Bartolini, Paparelli e Cecchini, il segretario cittadino Polinori, il primo segretario del Pd Maria Pia Bruscolotti e consiglieri comunali), Martina ha parlato del 4 marzo come di «una tappa cruciale per far sì che il lavoro fatto in Italia e qui dopo una crisi devastante non si fermi. Sono stati anni di cambiamento e molte altre cose le dobbiamo ancora fare, mentre altre le avremmo volute fare o fare meglio. La campagna elettorale non si gioca con il leader che va in tv ma con le capacità di una comunità; dobbiamo ascoltare la gente con grande umiltà, capendone il disagio».
LA VENDITA DELLA STORICA SEDE PD
La sede Quanto alla nuova sede, circa duecento metri quadri al piano terra di via Bonazzi che ospiteranno la sede provinciale e regionale (il comunale rimarrà in piazza della Repubblica), il vicesegretario dem ha parlato di «uno spostamento che non è mai solo organizzativo, dato che serve a rileggere il ruolo di un partito in una comunità. Qui il Pd, in queste terre ricche di storia e tradizione, vuole ribadire la volontà di essere sempre di più e meglio aderente alle comunità che vuole rappresentare». I lavori sono andati avanti in fretta e furia, grazie all’impegno di dipendenti e volontari, dall’inizio di gennaio fino alla serata di mercoledì, in tempo per la partenza vera e propria della campagna elettorale: «E questa sede – ha detto Martina – dovrà essere uno dei cuori pulsanti». «Siamo qui in affitto – ha spiegato Leonelli – e pagheremo coi contributi dei consiglieri regionali questa bella e funzionale sede. Debiti verso la Fondazione Pietro Conti non li abbiamo mai avuti».
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