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giovedì 22 ottobre - Aggiornato alle 02:42

Pd, ecco i 435 candidati all’assemblea: gli schieramenti. Segreteria, nessuna incandidabilità

Le liste di Bori, Presciutti, De Rebotti e Torrini: i quattro hanno ricevuto semaforo verde dalla commissione per il congresso

Bandiere del Pd

di Daniele Bovi

Tutti ammessi. La commissione regionale per il congresso, guidata dal sindaco di Monte Santa Maria Tiberina Letizia Michelini, ha dato il via libera giovedì alle quattro candidature alla segreteria regionale del Pd presentate lunedì. Niente da fare quindi per l’eccezione sollevata dal sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, secondo il quale sia Tommaso Bori che Francesco De Rebotti sarebbero stati incandidabili poiché membri dell’assemblea nazionale.

I NOMI DI TUTTI I CANDIDATI

I cavilli In ballo c’è un articolo del regolamento congressuale, secondo il quale non si può essere contemporaneamente componenti dell’assemblea nazionale e regionale; lo stesso articolo spiega poi che «qualora un componente dell’assemblea nazionale volesse candidarsi all’assemblea regionale, deve dimettersi entro la data di presentazione delle liste». Bori però, così come De Rebotti, non si candidano all’assemblea bensì alla segreteria, quindi per la commissione la questione risulta irrilevante. In entrambi i casi, comunque, i due hanno già dato comunicazione riguardo alle loro dimissioni dall’organismo. La speranza è che ora, messe da parte le battaglie sui cavilli, si parli di politica e di come rilanciare un partito in crisi da anni e tramortito da sconfitte elettorali a ripetizione e dallo scandalo Concorsopoli.

Le liste Dando un’occhiata alle liste, Bori ha presentato 231 nomi (in tutto i membri dell’assemblea regionale sono 250), 174 dei quali per la provincia di Perugia; uno schieramento, quello per il favoritissimo, che all’incirca copre tutto il territorio regionale. Per la provincia di Perugia capolista è Camilla Laureti, seguita da Michelangelo Grilli e Giusy Moretti; a Terni ci sono Fabrizio Bellini, Carlotta Akeredolu e Pierluigi Spinelli. De Rebotti di nomi ne ha piazzati 88: capolista è la consigliera comunale di Perugia Elena Ranfa, seguita dall’ex sindaco di Spoleto Daniele Benedetti e da Maura Franquillo; a Terni ci sono invece Francesca Olivieri, Lorenzo Cortoni e Benedetta Baiocco. Da notare la pattuglia perugina, alla quale ha lavorato anche l’ex senatrice Valeria Cardinali: dentro, tra gli altri, ci sono Marko Hromis, il segretario uscente Paolo Polinori, Stefania Cardinali, Francesco Francescaglia e Francesco Giacopetti.

Torrini e Presciutti Sessantatré le candidature presentate dal castiglionese Alessandro Torrini, che attinge molto proprio dal partito di Castiglione e presenta solo due nomi per la provincia di Terni (Giovanna Tonelli e Ambra Leonardi). Per quella di Perugia capolista è il sindaco di Castiglione Matteo Burico, che nelle passate settimane molto ha battagliato per una candidatura proveniente dal Trasimeno, seguito da Laura Sebastianelli e dal segretario della federazione lacustre Sergio Batino. Sulla carta e tenendo in considerazione solo i brutali rapporti di forza, è la candidatura con meno chance di vittoria. Presciutti invece schiera 53 nomi, sette dei quali per la provincia di Terni (i primi tre sono il sindaco di Montecchio Federico Gori, Michela Stecca e Renato Bartolini); per quella di Perugia capolista è Emanuela Vici, seguita dal perugino Sauro Cristofani e da Guido Martina. Quanto alla componente popolare, benché in percentuali diverse è presente in sostanza in tutte le liste.

Presentazioni e lavori Il risultato pare scontato e per molti l’unica incognita è capire se Bori toccherà o no il 50% dei delegati, il che gli gli permetterebbe di non andare a cercare, nell’assemblea regionale del 7 novembre, i voti delle altre componenti. Venerdì mattina intanto Bori presenterà la propria candidatura con una conferenza stampa online, mentre sabato (alle 10 al Park Hotel di Perugia) toccherà a De Rebotti. Quanto ai lavori della commissione congressuale, giovedì sera ci sarà un’altra riunione in cui saranno confermate le date dei congressi e le modalità con cui i circoli dovranno comunicare quando e dove terranno le proprie riunioni.

Twitter @DanieleBovi

 

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