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lunedì 29 novembre - Aggiornato alle 21:48

Pd Amelia: ombra del caso Corvi su lettera minatoria, ricorso Bernardini respinto

Si indaga su missiva anonima spedita a esponente Dem, dimissioni del segretario facilitano commissione garanzia

di Marta Rosati

La lettera minatoria, rigorosamente anonima e composta con ritagli di giornale, indirizzata a un esponente Dem di Amelia, è al vaglio di carabinieri e Procura della Repubblica di Terni. Le indagini proseguono nel massimo riserbo anche nel rispetto di una famiglia e in verità un’intera comunità angosciata per un fatto tanto grave: una persona politicamente impegnata, ma con un ruolo anche piuttosto defilato, che riceve minacce, nel bel mezzo di una campagna elettorale già di per sé in qualche modo tesa. Sui contenuti non ci sono conferme ufficiali ma stando alle indiscrezioni le richieste di non portare voti a una certa lista (quella di Pompeo Petrarca, ‘Amelia domani’), erano state legate alla presenza di alcuni candidati particolarmente motivati a fare fino in fondo luce sulla scomparsa di Barbara Corvi, della quale tra pochi giorni ricorre il 12esimo anniversario e sono in programma diverse iniziative per ricordare la donna.

Lettera anonima Un caso di cronaca, quello Corvi, salito alla ribalta dei media nazionali già nel 2009 quando della donna si persero per sempre le tracce e recentemente finito nuovamente sotto i riflettori quando la Procura ha riaperto il fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere accusando il marito della donna, Roberto Lo giudice, finito in cella per alcuni giorni con la firma dell’ordinanza di custodia cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari poi scarcerato e rimasto libero come stabilito di tribunale in tribunale fino alla recente decisione della Cassazione che ha respinto il ricorso della Procura ternana. Il destinatario della lettera non intende parlarne se non in presenza del suo avvocato, Matteo Mandò che confida nel lavoro degli investigatori: «Oggi – chiosa – gli strumenti per risalire all’autore di una lettera minatoria come quella, e in un territorio, quello in cui si è verificato il fatto, non  così vasto, ci sono. Confidiamo nell’operato della Procura».

Partito democratico Sul fronte politico nel frattempo, le acque si stanno pian piano calmando e anzi la fuoriuscita di Piero Bernardini dal Pd, all’indomani della sonora sconfitta elettorale incassata con la lista ‘Obiettivo comune’ (nell’ambito di una coalizione di centrosinistra, Dem esclusi), ha facilitato anche il lavoro della commissione di garanzia del Partito democratico: l’esposto contro i vertici territoriali, Tommaso Bori e Fabrizio Bellini, è stato respinto in virtù della perdita di efficacia. Il partito, anche sulla scorta dei risultati elettorali nel resto del Paese, è attualmente impegnato solo a costruire il futuro. Diversi sul territorio provinciale gli organismi direttivi da rinnovare tra segretari a fine mandato o dimissionari per cui si aprirà una fase congressuale. Ad Amelia, in particolare, si ve verso una gestione commissariale.

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