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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 20:51

Passignano, via il medico dall’ambulanza: rivolta bipartisan. Chiesto incontro a Tesei e Coletto

Ad agitare la comunità una comunicazione interna dell’Usl Umbria 1 in cui si parla della carenza di medici. Da Pasquali fino a Squarta e Briziarelli: «Servono chiarimenti»

L'ambulanza a Passignano

di Daniele Bovi

Dalle prime ore di venerdì è rovente il cellulare del sindaco di Passignano sul Trasimeno Sandro Pasquali. Ad agitare la comunità e il sistema sanitario della zona è stata, nelle ultime ore, una comunicazione interna della Usl Umbria 1: dal Dipartimento di emergenza e accettazione viene spiegato che, a causa della carenza di medici del 118, a partire da mercoledì 16 non ci sarà più il medico a bordo dell’ambulanza, con conseguente spostamento dei sanitari verso altre sedi. Attualmente l’ambulanza è presente H24 a Passignano e per 12 ore è garantito il medico; in alternativa c’è il supporto dell’automedica che, in 20 minuti, dovrebbe raggiungere il punto di rendez-vous con l’ambulanza.

La comunicazione Nella comunicazione inviata mercoledì il dottor Francesco Borgognoni, responsabile del Dipartimento, a proposito delle «criticità» relative alla copertura dei turni spiega che dopo «aver esperito tutti i tentativi per risolvere il problema» e «dopo aver valutato e condiviso le varie possibilità», fino al reperimento di altre risorse è necessario utilizzare i medici del 118 di Passignano «per completare i turni mancanti nell’area del Trasimeno». Borgognoni precisa comunque che sarà garantita la presenza dell’automedica (proveniente da Castiglione del Lago o dall’ospedale di Perugia) per i casi più gravi.

Chiarimenti Letta la comunicazione Pasquali ha scritto alla presidente della Regione Donatella Tesei e all’assessore alla Sanità Luca Coletto per avere spiegazioni e per chiedere un incontro: «In questi minuti – ha scritto il sindaco su Facebook – vengo raggiunto da una serie di informazioni non ufficiali sulla mancanza del medico a bordo del 118 a partire dalla prossima settimana. Confermo di non avere ricevuto comunicazioni ufficiali in merito fino ad ora. Ho richiesto incontro urgente alle autorità competenti. Conoscete la mia propensione alla risoluzione dei problemi non agli show mediatici. Se dovesse verificarsi questa situazione sono pronto ad agire in qualsiasi modo per scongiurare questa eventualità».

Rivolta bipartisan Su un tema così sensibile come quello dei servizi sanitari, il sindaco non ha intenzione di farsi scavalcare senza essere stato neppure consultato: «Queste cose – dice a Umbria24 – si decidono insieme ai sindaci e alle comunità. Voglio un chiarimento ufficiale e quindi attendo una convocazione, durante la quale in caso esporremo le nostre priorità, oppure una smentita. Di sicuro il servizio 118 è essenziale e non può andare in fibrillazione dopo una pandemia».

Briziarelli A dar man forte al sindaco è, dall’altra parte della barricata, il senatore leghista Luca Briziarelli, che di Passignano è stato vicesindaco: «Ho appena parlato con il direttore generale dell’Usl 1; sono in attesa – scrive – delle opportune verifiche e qualora la notizia dovesse essere confermata sarà una battaglia che faremo insieme. Sarebbe una scelta incomprensibile e dannosa sotto tutti i punti di vista». In una nota poi Briziarelli nel corso del pomeriggio definisce «inaccettabile qualsiasi riduzione di servizio 118 al Trasimeno in piena stagione turistica». «Nessuno – aggiunge – nega il problema, ma confidiamo che la direzione aziendale che si è sempre rivelata attenta alle esigenze di tutte le aree territoriali dell’Asl Umbria 1, sappia trovare i giusti equilibri attingendo ad altre risorse presenti in quantità significativa ad esempio nell’alta Umbria». Briziarelli, infine, si dice certo che «una eguale sensibilità» la dimostreranno Tesei e Coletto.

Squarta A intervenire sul tema è anche il presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta, che chiede alla giunta regionale di intervenire «con solerzia per chiarire questa spiacevole situazione. Il servizio sanitario territoriale, soprattutto in questo periodo, non solo non può essere per nessun motivo ridimensionato, ma anzi va potenziato su tutta l’area del Trasimeno». Squarta aggiunge «non possiamo permetterci alcun ridimensionamento di quei servizi che rappresentano la garanzia di livelli di sicurezza essenziali. La salute e la tranquillità delle persone devono rappresentare una priorità assoluta per ogni livello istituzionale».

Twitter @DanieleBovi

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