di Daniele Bovi

L’ufficialità ancora non c’è ma ormai la candidatura di Franco Parlavecchio a segretario del Pd di Perugia assume contorni sempre più netti. Dopo mesi di tira e molla, di nomi bruciati e di, come ha detto pochi giorni fa il segretario uscente Leonelli, «tiro al piccione», intorno a Parlavecchio si sta formano in queste ore un’alleanza ampia e, quel che più conta, trasversale. Tanto che domani (il congresso inizierà alle 10 al teatro Pavone di Perugia), stante la possibilità di altre candidature o autocandidature, il nome di Parlavecchio dovrebbe rimanere l’unico buono.

La riunione dei circoli Alle 18 di oggi pomeriggio poi si è tenuta a Madonna Alta la riunione dei coordinatori dei circoli perugini del Pd in cui, sostanzialmente, si è registrato l’appoggio della maggioranza dei coordinatori sul nome di Parlavecchio. Non senza qualche malumore che però, alla fine, è rientrato. Nel pomeriggio infatti c’era chi annunciava una burrasca che, alla fine, non c’è stata.  Inutile però cercare di strappare qualche parola al probabile futuro segretario: «Lo scriva – dice Parlvaecchio -, sono prudentissimo perché nulla è ancora fatto». L’unica cosa certa al momento è che intorno alla figura di Parlavecchio si è creato un clima «fiducioso e positivo» nonostante qualche mal di pancia.

I malumori Malumori infatti, al di là di alcuni coordinatori di circolo, intorno alla figura dell’ex presidente regionale dei Verdi ci sono: ad alcuni non piace (sic) perché è di Roma, per altri il problema non è tanto Parlavecchio quanto il percorso politico, giudicato poco trasparente, che ha portato all’individuazione della sua candidatura. Per altri ancora il punto vero, al di là del nome, è che non si è mai discusso veramente un documento politico. AreaDem dal canto suo è disposta a ragionare intorno al nome del torgianese purché la proposta che viene dall’area Bersani sia unitaria: «Noi – dicono – non faremo soccorso rosso».  Franco Parlavecchio, 40 anni appena compiuti, è una figura con molte esperienze politiche alle spalle: nato ecologista liberale ha ricoperto vari incarichi di partito, passando da presidente regionale (per tre anni) dei Verdi arrivando ad aderire alla fondazione del Pd all’interno del quale è ora responsabile umbro dell’area liberal.

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