di C.F.

«Servono 100 mila euro di lavori, che avranno una durata di 90 giorni per eseguire manutenzioni straordinarie e bonifica pesante dalle zecche dei piccioni», ma resta l’incognita di quando saranno avviati ai lavori e di quanto sarà pubblicato un nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi vuoti. A tracciare le coordinate del cantiere di palazzo Leonetti Luparini è stato l’assessore regionale Fabio Barcaioli in aula, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Stefano Lisci (Pd) che chiede impegni sulle sorti dell’edificio storico di proprietà del Comune, ristrutturato nel 2014 con 700 mila euro di fondi pubblici e destinato a edilizia residenziale pubblica per giovani coppie con la formula del canone concordato.

A Palazzo Leonetti Luparini sono stati recuperati nove appartamenti, ma cinque risultano sfitti da almeno quattro anni, mentre un sesto sarà rimesso a stretto giro nelle mani dell’Ater, che gestisce gli alloggi. In questo quadro Lisci con l’atto ispettivo ha chiesto «di conoscere lo stato attuale e dettagliato degli alloggi, l’esistenza di eventuali necessità di intervento, la stima dei costi e i tempi di esecuzione, nonché le azioni concrete e le tempistiche previste dalla giunta regionale, attraverso Ater, per sbloccare la situazione e procedere con l’indizione del nuovo bando di assegnazione».

Barcaioli in aula ha risposto, spiegando di essere «stato anche a Spoleto per  
verificare le condizioni degli alloggi di edilizia pubblica» e «gli appartamenti a cui si riferisce l’interrogazione – ha detto – risultano sfitti da diversi anni e la precedente gestione  
Ater dovrebbe chiarire perché sono stati lasciati vuoti». L’assessore ha quindi sostenuto che «è stato verificata la presenza di problemi riconducibili all’invasiva presenza di piccioni, con criticità che ricadono sulle strutture, le  gronde e l’igiene, che sono state segnalate alle autorità e all’Asl». In questo quadro Barcaioli sostiene che «se non vengono risolti i problemi igienici sanitari, con una pesante bonifica da guano di piccione, disinfestazione delle zecche e infiltrazioni dal tetto, lo stallo non potrà essere superato, perché sarebbe inutile fare le manutenzioni straordinarie».

Del caso l’assessore ha naturalmente interessato Ater, ora guidata da Federico Santi, che è chiamata a finanziare i lavori ed eseguirli, ma anche contestualmente a indire un bando, definendone nuovi criteri o confermando quelli del 2014, per assegnare gli alloggi sfitti e disporre di una graduatoria nel caso se ne liberino ulteriori. Al momento, però, restano un rebus i tempi sia di avvio del cantiere da 100 mila euro che di pubblicazione della procedura. Lisci, dal canto suo, nella sua replica in aula ha evidenziato che «servirebbe un tavolo tra tutti gli enti coinvolti per procedere in modo coordinato e risolvere questi problemi nel più breve tempo possibile».

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