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Elisa Bassetti (foto Fabrizi)

M5s sbotta sull’ospedale di Spoleto e in particolare sul lavoro dei saggi dell’ospedale di Spoleto. Sì, perché dopo la doppia richiesta di incontro urgente avanzata dai consiglieri di opposizione Giampaolo Emili (lista civica) e Alessandro Cretoni (Foza Italia), anche la consigliera Elisa Bassetti (M5s) è tornata a bussare alla porta del sindaco Fabrizio Cardarelli per chiedere lumi sull’esito del lavoro che dal luglio scorso stanno conducendo i medici in quiescenza Alessandro Laureti, Antonella Esposito ed Enzo Ercolani. A loro, infatti, l’amministrazione comunale ha affidato il compito di compiere un’analisi a tutto campo sul San Matteo degli Infermi a partire dal quale presentare una proposta di integrazione con l’ospedale di Foligno, per il quale il sindaco Nando Mismetti ha analogamente provveduto a nominare altri tre saggi. Nella conferenza di fine anno, il sindaco aveva assicurato che la relazione dei saggi sarebbe stata presentata a breve ma al momento il documento non è stato presentato neanche ai consiglieri comunali. E per questo dopo Emili e Cretoni, anche se da tempo tutte le opposizioni chiedono aggiornamenti, pure Bassetti va alla carica: «Dopo le sberle che la città ha ricevuto con la partenza del dottor Alberto Patriti e del dottor Antonio Augusto Niccoli – scrive la consigliera Bassetti – siamo per l’ennesima volta a chiedere al sindaco, al vice con delega alla sanità e agli stessi tre saggi cosa si stia facendo nel merito della questione sanità spoletina. Non sappiamo più quali strumenti usare se non la carta stampata e online per far sentire la nostra voce di opposizione, quella voce puntualmente ignorata nelle sedi istituzionali competenti. Non si risponde alle interrogazioni, non si danno risposte in commissione (l’ultima commissione per parlare di sanità risale al 25 luglio 2016) e non si fanno conferenze stampa (promesse ai quattro venti). Non c’è nulla di nulla. E’ possibile che a distanza di sette mesi – osserva Bassetti – una commissione di tre persone non sappia illustrare cosa ha in mente? Come è possibile che il sindaco e la vicesindaco con delega alla sanità non ci sappiano dire che idea politica hanno quando parlano di integrazione? Caro sindaco, cara vicesindaco e cari saggi Ercolani, Laureti, Esposito: battete un colpo e non perdiamo ulteriore tempo! Perché i mesi passano e la città esige risposte».