«Ho letto da qualche parte che ci fosse (da parte nostra ndr) l’intenzione di fermare il progetto. In realtà, la volontà è non solo quella di proseguire nell’attuarlo, ma anche di cercare – laddove possibile – di accelerare alcune fasi». Così l’assessore regionale ai Lavori pubblici e Infrastrutture Francesco De Rebotti (Pd) rispondendo alla mozione presentata martedì in consiglio regionale dal consigliere Enrico Melasecche (Lega) riguardo il progetto per l’ospedale di Narni-Amelia. Atto poi inviato in Terza commissione nell’ottica di votare un documento unitario.

Ospedale Narni-Amelia Prodigo di dettagli, Melasecche ha ricostruito la storia del progetto, elencando anche le criticità incontrate lungo la strada. Poi ha detto: «Visto che mentre stiamo parlando stanno facendo la verifica obbligatoria per legge, non più fatta dall’Inail ma dall’Asl, vogliamo conoscere il cronoprogramma». A rispondere è proprio l’ex sindaco di Narni De Rebotti che, nel confermare che l’opera sarà realizzata con fondi Inail, chiarisce anche che di «aver accertato alcune vicende che forse non avrebbero consentito chissà quale anticipo dei tempi, ma potevano essere prese in esame».

Finanziamenti e risorse L’assessore Dem fa riferimento alle «risorse dell’ex articolo 20, per circa 80 milioni di euro. Tre anni fa – spiega – fu deciso di spostare questo finanziamento dall’ospedale di Narni-Amelia sul cosiddetto ‘bussolotto’ del nuovo ospedale di Terni. Questa cifra totale messa a disposizione come incipit si aggirava intorno ai 130 milioni». E, nel tentativo di comprendere se queste risorse avrebbero potuto essere impiegate per realizzare il nosocomio di Narni-Amelia, De Rebotti ha verificato che «di questi 130 milioni ne rimangono circa 75». Cifra chiaramente non sufficiente. «Infatti, come struttura edilizia, l’ospedale costa 77,8 milioni più 6,7 milioni, che sono le infrastrutture tecnologiche». Insomma, vanno cercati altri finanziamenti. «Serve individuare e spendere da qui al 2030 – perché l’obiettivo è quello – altri 20 milioni di euro non ricompresi nella parte Inail». In aula infatti si è parlato anche di tempistiche, l’avvio dei lavori dovrebbe esserci nel 2027, mentre l’attivazione dell’ospedale è prevista tra 2030 e 2031.

Ospedale di Terni Nel merito anche la consigliera Eleonora Pace (FdI) ha esposto altri elementi del lungo iter, iniziato intorno al 1980, sottolineando le difficoltà e «gli errori nell’individuazione del canale di finanziamento». Durante il dibattito più volte è stato nominato anche l’ospedale di Terni. E l’assessore De Rebotti ha concluso amaramente: «La vicenda dell’articolo 20, ovvero quella dotazione iniziale all’ospedale di Terni di cui sicuramente c’è necessità, oggi sconta un problema e cioè che da 130 milioni di euro sono diventati 75. Ma soprattutto – sottolinea – a differenza dell’ospedale di Narni-Amelia, dove faticosamente si è arrivati a questo tipo di risultato dopo un percorso lunghissimo, non esiste nessun progetto». Ora la mozione sarà discussa in Terza commissione, dove la speranza è quella di votare un atto condiviso da tutti.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.