L'ospedale di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Una soluzione ponte in attesa dell’insediamento del nuovo rettore. È questa l’ipotesi intorno alla quale si sta ragionando a Palazzo Donini a proposito del nuovo direttore generale dell’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia. Il mandato di Giuseppe De Filippis infatti scadrà l’11 luglio e, stando a quanto filtra dalla Regione, l’intenzione è quella di voltare pagina. Il problema è che, a differenza di quelle relative alle due Usl, le nomine dei vertici delle due Aziende ospedaliere vanno fatte d’intesa con il rettore, quel Massimiliano Marianelli eletto due settimane fa al ballottaggio.

La nomina Il nuovo Magnifico però si insedierà formalmente solo il primo novembre e così, nel frattempo, l’idea è quella di affidare il timone del Santa Maria ad Arturo Pasqualucci, attualmente direttore sanitario del più grande ospedale della regione. A Pasqualucci dovrebbe essere affidato un mandato fino all’autunno, quando Regione e Università dovranno scegliere il nuovo dg. A settembre, poi, scadrà anche il mandato di Andrea Casciari, alla guida dell’Azienda ospedaliera di Terni.

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Usl 2 Martedì intanto Roberto Noto si è insediato alla guida dell’Usl Umbria 2. Tra i primi atti del neo direttore, la nomina del direttore sanitario e di quello amministrativo. Per quanto riguarda il primo, va segnalato il ritorno in Umbria di Alfredo Notargiacomo: classe ’62, specializzato in Igiene e Medicina preventiva, è stato per lungo tempo in forze all’Usl Umbria 1 e in particolare al distretto del Perugino, nel quale ha svolto diversi ruoli di primo piano e che ha diretto dal 2021 al 2023. Dall’inizio del 2024 Notargiacomo era stato scelto come nuovo direttore della Zona distretto aretina, che fa parte dell’Asl Toscana sud est. Per quanto riguarda invece la direzione amministrativa, è stato confermato Piero Carsili.

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Usl 1 Alla Usl 1 intanto, dove da qualche mese è arrivato dall’Emilia Romagna Emanuele Ciotti, sono stati nuovamente prorogati per tre mesi i direttori di alcuni distretti, già “prolungati” a fine 2024. Il provvedimento riguarda in particolare Paola Tomassoli (Alto Chiascio), Daniela Felicioni (Alto Tevere), Paolo Emilio Abbritti (Trasimeno) e Ilaria Vescarelli (Assisano). Tutti incarichi scaduti il 30 giugno e prorogati al 30 settembre in attesa che la Regione faccia le sue scelte riguardano al nuovo Piano sanitario; scelte che dovranno riguardare ad esempio il numero dei distretti che la precedente giunta, nella bozza di Piano mai approvata, aveva drasticamente ridotto.

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