Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 13 giugno - Aggiornato alle 03:23

Ospedale di Pantalla, manifestazione per chiedere la ripresa dei servizi. Sindaci in pressing

Domenica comitati in piazza: «Vanno ripristinati e migliorati». In bilico il punto nascita

Un presidio di fronte all'ospedale

di D.B.

C’è il futuro dell’ospedale di Pantalla al centro del dibattito nella Media Valle del Tevere. Mercoledì, Festa della Repubblica, alle 17 si terrà la cerimonia di consegna di una targa agli operatori sanitari per quanto fatto durante l’emergenza; un appuntamento, che cade a dieci anni dall’entrata in servizio del nosocomio, al quale parteciperanno i sindaci del territorio e la presidente Donatella Tesei. Dal 21 maggio, come spiegato nella delibera della giunta regionale sulla riconversione della rete ospedaliera, la struttura non è più Covid e quindi, progressivamente, saranno riattivati i servizi.

LA RICONVERSIONE DELLA RETE OSPEDALIERA

Riconversione Nel piano si legge che «si riattiva anche il Pronto soccorso» e che si «procede alla riconversione progressiva con la riduzione dei posti letto dedicati di area medica, passando dagli attuali 50 tutti Covid a 24 di cui inizialmente 12 dedicati al percorso Covid con ripristino dei posti letto di altre discipline per la ripresa delle attività». In un documento consegnato alla presidente i sindaci chiedono la riattivazione dei servizi e il concetto sarà ribadito domenica, durante la manifestazione promossa dai comitati «in difesa dell’ospedale della Media Valle Tevere».

Manifestazione Ricordando i «gravi disagi» subiti per mesi, i comitati chiedono alla Regione, «come atto dovuto», «la restituzione e il ripristino dei servizi con un minimo di miglioramento rispetto alla situazione pre-Covid». In particolare viene richiesta la riattivazione del pronto soccorso e accettazione (con possibilità di ricovero per urgenze chirurgiche e mediche, a parte i politraumatizzati), della chirurgia generale h24 sette giorni su sette (con guardia notturna, anestesista e un totale di 37 posti letto), del «blocco operatorio di concezione avanzatissima con personale infermieristico autonomo e struttura di anestesia», e non solo.

GRAFICI: I PARTI NEGLI OSPEDALI UMBRI

I servizi I comitati chiedono anche il ritorno della Medicina generale con 24 posti letto, del laboratorio di analisi e microbiologia, della radiologia, della gastroenterologia ed endoscopia tradizionale e interventistica, della dialisi e nefrologia, del servizio di Ortopedia protesica di anca e ginocchio, dell’oncologia medica, del servizio di Cardiologia e di chirurgia plastica, della riabilitazione, del reparto di sub intensiva, del 118 autonomo e della Rsa. C’è poi il tema del punto nascita. I comitati vorrebbero la riattivazione dell’ostetricia e ginecologia ma, come spiegato dal sindaco Antonino Ruggiano, complici i numeri ridotti (meno di 250 i parti eseguiti nel 2019, mentre per il Ministero lo standard minimo è 500) l’unico servizio in discussione è proprio quello del punto nascita, per il quale potrebbe nascere la collaborazione col Santa Maria della misericordia di Perugia.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.