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martedì 18 maggio - Aggiornato alle 11:07

Ospedale di Orvieto, il sindaco: «Gravi criticità, servono personale e attrezzature»

Tardani lancia l’allarme in commissione regionale, Pace: «Lavori in stand-by per il Covid»

L'ospedale di Orvieto

«L’ospedale di Orvieto sconta il depotenziamento di risorse umane e tecnologiche in atto da tempo; si registra una “grave criticità in quasi tutti i reparti. Il nosocomio non riesce a rispondere alle esigenze dei cittadini del comprensorio, senza contare che si tratta di una struttura che avrebbe un bacino potenziale di oltre 120mila abitanti, comprendendo i tanti non umbri che lo scelgono per la sua vicinanza a Lazio e Toscana. È soprattutto l’emergenza-urgenza che risente in questo momento, non risponde ai criteri ministeriali fissati. Serve dunque più personale e servono più attrezzature, ma soprattutto una connotazione ben definita. Abbiamo sollecitato attenzione al progetto emodinamica. Necessario anche il potenziamento della medicina del territorio per sollevare l’ospedale da ricoveri impropri che appesantiscono la gestione quotidiana». A dirlo, in terza commissione consiliare in Regione è il sindaco di Orvieto Roberta Tardani. La presidente dell’organismo, Eleonora Pace ha detto che «occorre dare finalmente una connotazione definita all’ospedale di Orvieto per valorizzarne le potenzialità, che non attengono solo all’utenza umbra, e sanare quelle che sono criticità ataviche. Ci stiamo muovendo in questa direzione, anche se la nuova ondataCovid ha messo i lavori in stand by».

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