La gisutizia Parte da qui il rinnovato impegno che il Partito Democratico ha deciso di mettere in campo per «rendere giustizia politica alla storia del governo di una città e liberarci dall’infamia di una lettera scarlatta che, in modo costruito e grettamente ‘spettacolare’ ha concorso non solo a determinare esiti politici elettorali a Terni, ma anche, ovviamente, a condizionare l’azione della comunità democratica. Per ognuno dei sei capi di imputazione relativi all’‘operazione Spada’ e per tutti i protagonisti di questi anni orribili – sottolineano dal partito – è arrivata una assoluzione piena, perché il fatto non sussiste oltre ogni ragionevole dubbio. È un giudizio inappellabile, che esclude qualsiasi tipo di congettura, neppure meramente soggettiva. Ora, dopo il dovuto rispetto per il lavoro dei Tribunali e per le persone indagate, è il tempo di condividere il senso politico di questa storia, di rileggere la traiettoria dei fatti e ribadire la bontà e la buona fede dei nostri rappresentanti, che si sono mossi sempre nell’interesse comune e mai per vantaggio personale o di parte. Nessuna rivalsa, solo restituire la dignità a chi ha amministrato il bene pubblico con onore e decoro».
Pd L’appuntamento delle amministrative a Terni si avvicina e anche in vista di quello Bori, Bellini e Spinelli dichiarano: «Lavoreremo con forza per scardinare ogni residuo pregiudizio, diffuso nel tempo da una gogna mediatica impressionante e da una giustizia spettacolo che non si è risparmiata migliaia di pagine di carte, elicotteri e arresti – quasi subito annullati. Lavoreremo per sanare le cicatrici che, per altro, stranamente nel territorio di Terni e Narni si ripetono ormai da molti anni. Sindaci Porrazzini, Raffaelli, Di Girolamo, Bigaroni, De Rebotti, indagati, processati con grande clamore mediatico e poi pienamente assolti. Una coazione a ripetere che suscita molti interrogativi. E nessuno ha mai chiesto conto dei costi a carico della collettività di questa dolorosa vicenda. Lavoreremo per il riscatto del Partito Democratico. Un partito di donne e uomini, amministratori e non, che mettono al centro del loro agire quotidiano impegno, moralità e onestà. Perché quando si persegue il bene comune, si possono commettere errori, ma sicuramente si agisce al massimo delle proprie possibilità previste dal ruolo. Per chi amministra è d’obbligo il cercare il massimo beneficio per i propri cittadini, senza paura o timori che a qualcuno sia permesso di scrivere una storia su basi che, alla prova dei fatti, si dimostrano infondate».
