Lunedì mattina, a partire dalle 9.30, la biblioteca comunale in piazza della Repubblica ospita il consiglio comunale aperto per parlare del nuovo ospedale di Terni e permettere a istituzioni e cittadinanza di confrontarsi. Assenti le opposizioni in consiglio, sia di centrodestra che di centrosinistra, presenti il consigliere Valdimiro Orsini (Terni Masselli Sindaco), Francesco Ferranti (Fi) e Danilo Primieri (Gruppo misto). Diversi gli interventi in programma di cittadini, sindacati, istituzioni politiche. Umbria24 seguirà in diretta l’evento.
(10.10) Apertura dei lavori
Ad aprire i lavori la presidente del consiglio comunale di Terni, Sara Francescangeli, con i ringraziamenti di rito: «Alla biblioteca che ci accoglie, alla presidente Stefania Proietti, agli uffici e al sindaco Stefano Bandecchi. Annuncio inoltre che, contrariamente a quanto previsto, i minuti per gli interventi saranno cinque e non tre».

(10.12) Intervento Federico Novelli, presidente associazione Risorsa Umbria
«Ho chiesto di intervenire a nome della nostra associazione che si propone di fare politica con metodo riformista. Negli anni non c’è stata una ripartizione equa delle risorse. Sulla vicenda di Narni abbiamo chiesto e provato ad organizzare un’iniziativa pubblica, abbiamo invitato tutti i sindaci del territorio e lei, Stefano Bandecchi, in qualità di presidente della Provincia. Lei invece, presidente Proietti, no. La politica sanitaria non può iniziare con quella manovra e le modalità con le quali è stata concepita».
(10.18) Riccardo Marcelli, segretario generale Cisl Umbria
«C’è bisogno del nuovo ospedale di Terni? La risposta è sì. A Terni occorre rilanciare la buona politica. A Terni da qualche tempo a questa parte si assiste a una costante demolizione delle istituzione, tutto ciò alla lunga sta portando a delegittimare le istituzioni stesse. Dobbiamo collocare l’ospedale di Terni nel Piano socio-sanitario che in questi giorni si sta delineando. La governance si dovrà basare sulla centralità del cittadino. La Cisl chiede tempi brevi, dotando immediatamente la comunità di un ospedale. L’ospedale del futuro sarà costruito in modo snello e circolare e sarà legato all’Università, che deve tornare ad essere attrattiva».
(10.23) Enrico Melasecche, consigliere regionale Lega
«La domanda che dobbiamo porci è la seguente: vogliamo il miglior ospedale possibile, nel tempo minore possibile e al costo più basso possibile? Sono stati presentati due project financing a due diverse imprese, ma poi sono stati bocciati per via della non sostenibilità della rata che doveva pagare la Regione. Chi parla di ristrutturazione parziale non vuole bene a Terni. Chi parla di andarlo a costruire altrove dovrebbe leggere il documento sulle alternative progettuali. Bisogna passare dal politichese ai fatti concreti: vogliamo sapere quando e dove per capire quali sono le alternative concrete».
(10.30) Sauro Pellerucci, founder di PagineSì Spa
«Partecipare non è patteggiare. Con spirito partecipativo che oggi sono qui con voi. Oggi si sta parlando di un’opera che dev’essere funzionale e con tempi certi. Non ci servono soluzioni temporanee o che possano rivelarsi non funzionali nel tempo. La struttura ospedaliera prima ancora che essere ternana è umbra. Terni è un avamposto rispetto ad altri luoghi vicini e credo che l’Università dovrebbe avere un ruolo più ampio».
(10.35) Giuseppe Chianella, segretario provinciale Partito socialista italiano e consigliere comunale di Avigliano Umbro
Vanno poste in essere misure di razionalizzazione delle risorse e favorire investimenti sul nostro territorio. L’ospedale va rifatto, anche dal punto di vista impiantistico necessita di interventi continui per il suo funzionamento. Non credo al costo di 200 milioni e ho dei dubbi anche sul project financing. Sulla locazione, vedo che in tutte le altre città, gli ospedali sono posti vicino alle grandi arterie cittadine. Credo che dobbiamo lasciare la scelta alla politica, ma approfondite con esperti del settore. Chiediamo di continuare con speditezza l’ospedale di Narni-Amelia».
(10.40) Federico Di Bartolo, presidente del Comitato in difesa dell’ospedale di Terni
«Bisogna assumersi la responsabilità politica di capire quali sono le possibilità. Se parlate con un ternano cosa credete che vi chieda? Se l’ospedale è nuovo o se ci sono le prestazioni? L’ospedale di Narni-Amelia oggi non esiste, tutti dal pronto soccorso vengono a Terni. Deve riprendere le sue funzioni primarie. Serve una politica regionale».
10.45 Fratelli d’Italia non partecipa alla seduta
Attraverso una nota Fratelli d’Italia Terni fa sapere che non parteciperà al consiglio comunale aperto: «Sarebbe solo una messinscena – scrivono – un copione già scritto tra la presidente della Regione Stefania Proietti e il sindaco Stefano Bandecchi che fingono di discutere di un progetto che non esiste. A nove mesi dal suo insediamento, la presidente Proietti non ha in mano nulla: nessun progetto, nessuna localizzazione, nessun piano concreto. Solo venerdì scorso, in commissione Sanità, ha comunicato di aver trovato il tempo di affidare uno studio di fattibilità preliminare. Per bocca della stessa presidente ad oggi non esistono né un’ idea, né risorse regionali certe nonostante la manovra da 184 milioni di euro costruita sull’aumento delle tasse ai cittadini umbri. E allora — di cosa si parlerà? Dell’ospedale o si sancirà un accordo politico già fatto tra Proietti e Bandecchi?
Il paradosso è clamoroso: il centrosinistra ternano, che per anni ha contestato ogni proposta del centrodestra, oggi viene smentito e umiliato dalla propria Presidente.
Nonostante le pressioni e le richieste provenienti da tutto il centrosinistra umbro, compresi esponenti della sua stessa giunta, la presidente Proietti ha deciso comunque di venire a Terni, non per presentare un progetto, ma per sancire un’intesa personale con il sindaco Bandecchi. Altro che confronto istituzionale: è un patto politico a due: Bandecchi&Proietti.
Fratelli d’Italia non partecipa a questo teatrino».

(10.50) Laura Pernazza, consigliera regionale Forza Italia
«La sanità è competenza regionale. Mi preme ribadire che l’ospedale di Narni-Amelia è fondamentale e di supporto per Terni. Dire che questo progetto va di pari passo con il progetto di Terni è un’idiozia. Non esiste nessun’altra opera che sia finanziata da Inail che è in uno stato così avanzato. Capite cosa significa? Che il pronto soccorso di Terni, ad oggi appesantito dai numerosi accessi, dal 2030 potrebbe essere alleggerito da un altro pronto soccorso, nuovo e efficiente. Per quanto riguarda Terni, per Forza Italia è necessario ottenere la migliore soluzione possibile, nel più breve tempo possibile. Serve oggi, non tra vent’anni».
(10.56) Michele Pennoni, segretario provinciale di Azione
«L’ospedale dev’essere nuovo, dev’essere attrattivo per specialisti e lavoratori. Il nuovo ospedale dev’essere assolutamente vicino all’Università, è una condizione non negoziabile. Una realtà nuova ed efficiente come quella che immaginiamo non è solo di Terni ma del territorio».
(11.00) Claudio Cipolla, segretario generale Cgil Terni
«Nel post-covid abbiamo avanzato un’idea che è quella di costruire il nuovo ospedale accanto al ‘Santa Maria’, dov’è ora quello che chiamiamo Colle Obito. Questo per raggiungere tre obiettivi: rapidità, accessibilità alle risorse più favorevole, la continuità delle prestazioni. Non condividiamo forme di project financing e non condividiamo finanziamenti privati, che rischiano di indebitarci».
(11.07) Alessandro Camilli, presidente dell’Ordine dei medici
«Grazie per l’occasione per confrontarci su questo tema. È una decisione complessa che deve tenere conto di tante cose. L’Ordine dei medici, in quanto ente super partes, ha obiettivi chiari: tutelare i cittadini e la dignità professionale degli operatori sanitari. Cosa può fare l’Ordine? Può promuovere un ampio confronto basato sulle evidenze scientifiche, può coinvolgere medici e operatori sanitari nella progettazione, vigilare affinché la scelta non sia dettata da condizionamenti e interessi politici. Tutte le possibilità sono percorribili ma non per forza una è migliore dell’altra. Alla politica pongo tre domande: dove, come e, soprattutto, quando?».
(11.13) Fabio Benedetti, segretario regionale Uil
«Crediamo sia importante mantenere un ospedale che mantenga i reparti che hanno fatto la differenza in questi anni e che sia vicino all’Università. Credo sia importante non perdere quel valore aggiunto che sono medici e personale sanitario che lavorano in ospedale. Credo sia davvero arrivato il momento di sapere come, quando e dove. Come Uil crediamo che la sanità pubblica debba essere finanziata dal pubblico».
(11.18) Gianni Giovannini, ex dirigente regionale
«Attualmente l’ospedale di Terni soffre della mancanza di spazi. Negli ultimi 20, 30 anni è cresciuto moltissimo in quanto a servizi, la scatola però è rimasta la stessa. C’è anche un problema di vivibilità della struttura. Parlando con gli operatori lamentano pochi uffici, pochi spazi per cambiarsi, ecc».
(11.26) L’intervento di un cittadino
«La Regione deve investire, non possiamo peregrinare in giro alla ricerca di uno specialista. La questione principale è quella dei tempi, devono essere brevi. I fondi non solo a Perugia, anche a Terni. Riguardo le liste? Ad agosto chiuse. Sono dovuto andare dal privato spendendo un sacco di soldi per un esame da dieci minuti».
(11.31) Valdimiro Orsini, consigliere comunale Terni Masselli Sindaco
«Devo purtroppo segnalare l’assenza delle opposizioni di centrodestra e centrosinistra. Questo significa non volersi confrontare su un tema centrale per la città. Nella precedente giunta si parlava di riprogrammazione delle risorse, provenienti dall’art.20 e di risorse già stanziate, vorrei capire che fine hanno fatto. Ora è stato commissionato questo nuovo studio di fattibilità. Che serva l’ospedale siamo tutti d’accordo e magari ci fossero le risorse statali. Tuttavia, sappiamo già che non sarà così. Io ho un’idea: mettere insieme le risorse pubbliche che già ci sono con un partenariato pubblico-privato».
(11.39) Guido Verdecchia, consigliere di Alternativa popolare
«È finito il tempo, serve un cantiere non un’ipotesi. Il diritto alla sanità non ha colore politico. Basta con la sterile contrapposizione tra Terni e Perugia. Un nuovo, grande e moderno ospedale a Terni non è un capriccio, ma è una struttura strategica per il territorio e quelli vicini. Mobilità sanitaria: oggi la nostra Regione soffre di una grave emorragia di risorse escono dall’Umbria per finanziare la sanità di altre regioni. Una sconfitta per tutti noi, dobbiamo diventare noi un polo di attrazione».
(11.50) Stefania Proietti, presidente Regione Umbria
«Da subito abbiamo preso in mano la grande mole di cose fatte finora. Abbiamo di recente dato mandato all’azienda ospedaliera di redigere uno studio di fattibilità infrastrutturale che individui le aree idonee. Parlare di nuovo ospedale di Terni non significa precludere l’una o l’altra possibilità. Come sottolineato dal cittadino che domandava ‘mentre voi progettate, cosa si fa?’. Ecco, potenziamo la sanità territoriale. Sull’ospedale di Terni dobbiamo essere tutti insieme. Da qui al 15 dicembre non cambierà il mondo per l’ospedale di Terni, ma almeno saremo certi di avere tutte le risposte possibili. Il sindaco Bandecchi lo sa, a settembre abbiamo vagliato sette possibili aree. La scelta sarà fatta il più possibile in maniera partecipata anche con la minoranza». Poi la presidente viene interrotta da alcuni cittadini, riprendendo a parlare aggiunge: «Le risorse sono disponibili? Sì, sono in quella parte di ex art.20 ottenuta nel 2020. Una giusta richiesta fatta dall’amministrazione precedente. Concludendo, l’ospedale di Terni è in cima alle priorità di questa amministrazione».
(12.30) Francesco Maria Ferranti, Forza Italia
«Nuovo ospedale di Terni e Narni-Amelia devono viaggiare su due binari diversi, ma parallelamente. Sono una struttura complementare all’altra. Quello di Narni-Amelia è importante venga realizzato, ma per farlo funzionare bene ci deve essere quello di Terni. Questo dibattito però deve stare attento a non sminuire troppo l’ospedale di Terni di oggi, non è un colabrodo che non funziona. E’ una struttura nella quale vengono a curarsi da fuori regione e si contraddistingue ancora per mobilità attiva. Oggi la presidente ha posto dei punti di chiarezza: il programma è quello di realizzarlo tutto con fondi pubblici».
(12.38) Stefania Proietti, presidente Regione Umbria
«Non piu tardi di dicembre decideremo dove, affidamento del progetto ci sono le risorse, possiamo affidarlo a gennaio 2026 e iniziare la procedura di gara».
(13.00) Stefano Bandecchi, sindaco di Terni
Bene l’apertura della presidente che ha accettato l’invito. Senza dubbio la competenza di realizzazione dell’ospedale è in capo alla Regione, al Comune spetta la concessione dei permessi autorizzativi. Mentre noi pensiamo al futuro delle prossime generazioni dobbiamo pensare alla realtà oggettiva del presente. I tempi non sono secondari. La localizzazione allo stesso modo. L’ospedale già dal punto di vista sismico è un miracolo che sia in piedi. Tante zone qua sono a rischio esondazione. A me va bene qualunque sia l’esito dello studio che ci suggerirà l’ubicazione ma anche dal punto di vista delle risorse io non accetterò uno sperpero di denaro inutile. Mezzo miliardo è una cifra eccessiva. Può trovarsi una soluzione più economica e non meno efficiente. In pochi anni abbiamo fatto centrali nucleari e autostrade. Davvero volete farci credere che servano 30 anni per fare il nuovo ospedale di Terni? Affidarsi all’Inail poi non è affatto vantaggioso. Pagheremmo interessi su soldi già pubblici. Rispetto a Narni-Amelia, non è mica con quello la sfida, casomai con la provincia di Perugia. Qui minimo 650 posti letto e questo sia l’anno zero. In tre mesi fuori il progetto e poi si va anche insieme a chiedere le risorse al governo.
(12.38) Stefania Proietti, presidente Regione Umbria
«Che non sia idoneo a livello sismico non lo può dire. Che possa essere migliorato, casomai, sì. Rispetto al mutuo Inail, quel 2% di interesse lo ammortizziamo coi tempi che risparmiamo rispetto a contrarre un mutuo col privato».
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