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domenica 9 maggio - Aggiornato alle 12:31

Nuovo ospedale di Terni nel piano sanitario regionale: il consiglio detta la linea alla giunta

Approvata all’unanimità la risoluzione sul rafforzamento dei servizi santitari dell’Umbria sud. Paparelli (Pd): «Assenze ambigue, vigileremo»

«Inserire la costruzione del nuovo ospedale di Terni ad alta specialità di capienza di almeno 500/600 posti letto all’interno del redigendo Piano sanitario regionale e provvedere alla sua realizzazione attivando senza ritardo l’iter progettuale e amministrativo». Questo il primo di numerosi impegni coi quali il consiglio regionale dell’Umbria ha messo ‘spalle al muro’ la giunta Tesei su temi particolarmente caldi, recentemente motivo di scontro politico e martedì invece condivisi. L’atto di indirizzo col quale si chiede un generale rafforzamento dei servizi sanitari del Ternano è stato infatti approvato all’unanimità e la stesura definitiva, partendo dal testo originariamente elaborato da Daniele Carissimi, Daniele Nicchi, Enrico Melasecche, Francesca Peppucci, Eugenio Rondini (Lega) ed Eleonora Pace (FdI), ha visto, dopo gli emendamenti, anche le firme dei consiglieri Fabio Paparelli, Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Simona Meloni (Pd), Vincenzo Bianconi (Misto), Thomas De Luca (M5s) e i consiglieri della Lega Stefano Pastorelli e Paola Fioroni.

Sanità a Terni L’atto di indirizzo impegna la giunta di Palazzo Donini anche a dare immediato avvio alla realizzazione della Città della Salute, allocandoci anche ulteriori servizi come il 118 e la sede di associazioni di volontariato attive nel mondo del soccorso sanitario; a mantenere e rafforzare i due Dipartimenti di igiene e prevenzione delle due Asl, al fine di potenziare la medicina di territorio; ad adottare, previa adeguata partecipazione, un Piano sanitario regionale che tenga conto della necessità di rafforzare la medicina di territorio, la sanità pubblica e l’offerta dell’azienda ospedaliera di Terni, consentendo alle Asldi programmare l’offerta pubblica e privata secondo i bisogni reali dei cittadini; a dare seguito altresì alla Dgr1516/2018 che prevede per gli accordi tra le Asl e i soggetti privati, procedure comparative, in base alle effettive necessità di salute, tenendo conto della sanità post Covid e in modo da assicurare a tutti i cittadini e territori umbri, con particolare attenzione alle aree interne, in maniera equilibrata, le necessarie prestazioni di cui hanno bisogno in una logica di prossimità.

Ospedale Terni e non solo Illustrando la mozione, Carissimi (Lega) ha ricordato che «l’attuale ospedale Santa Maria di Terni, inaugurato nel 1970, è tra i più vecchi d’Italia. A differenza di altri ospedali della regione completamente ricostruiti, presenta problemi strutturali divenuti insostenibili per gli utenti e per gli operatori che vengono gestiti con interventi di manutenzione frequenti, onerosi e non più risolutivi. Lo stato di salute della rete ospedaliera nel ternano e il grado di efficienza dei servizi sanitari erogati soffrono di gravi criticità, che trovano origine in un passato di disinteresse e scarsa lungimiranza nei confronti del territorio ternano. Il sistema è sull’orlo del tracollo, dobbiamo intervenire subito. Fabio Paparelli (Pd) dopo la presentazione del testo originario ha chiesto la sospensione dei lavori per cercare una risoluzione comune: «Noi intendiamo avere un atteggiamento riformista – ha detto – a prescindere da chi presenta un atto. Anche se il nostro è stato bocciato nell’altro consiglio. Alcune cose che abbiamo ascoltato da Carissimi non ci convincono». Oltre le modifiche proposte, Paparelli ha rilevato: «Ci sono delle criticità. Quando un assessore firma una mozione per impegnare sé stesso a me sorge un dubbio: c’è qualcosa che non funziona all’interno della giunta? (riferendosi a Melasecche ndR). In una discussione in cui mancano l’assessore alla salute e la presidente, sarebbe opportuno il rinvio della mozione in commissione». Successivamente Paparelli si è dichiarato soddisfatto per l’accoglimento delle sue proposte.

Paparelli «Particolare soddisfazione – ha detto il consigliere Dem – esprimo per la volontà espressa di confermare l’indirizzo assunto dalla Giunta di centrosinistra con la Dgr ‘1516/2018’ che obbliga le Asl a procedure comparative in merito alla erogazione dei servizi pubblici tramite accordi contrattuali con i privati, in una logica di pari opportunità. Paparelli definisce comunque ambigue ed allarmanti le assenze alla discussione e in sede di votazione dell’assessore alla Salute, Luca Coletto e della presidente della giunta, Donatella Tesei che si configurano come non casuali. Vigileremo costantemente, anche attraverso il Comitato per il controllo e la valutazione, su questi indirizzi affinché – conclude -, nell’interesse dei ternani e degli umbri, abbiano effettiva attuazione».

Carissimi «Sono pienamente soddisfatto per il grande risultato ottenuto ieri in aula con l’impegno della giunta a procedere al
rafforzamento della rete ospedaliera e dei servizi sanitari del Ternano». Così il consigliere regionale Daniele Carissimi (Lega) dopo l’approvazione all’unanimità all’assemblea legislativa della mozione di cui è primo firmatario, trasformata in una risoluzione sottoscritta da molti altri consiglieri di maggioranza e opposizione. Un lavoro incessante – rimarca Carissimi – e instancabile durato mesi è stato ripagato dall’adesione dell’intera Aula ai contenuti di questo provvedimento che stravolgerà la sanità della città di Terni. Abbiamo ottenuto tutto ciò che ci eravamo prefissi, ma non ci fermiamo qui: il mio e il nostro impegno sarà ora quello di assicurarci che vengano realizzati, punto per punto, gli obiettivi di questo provvedimento. Ieri è stata data dimostrazione di maturità da parte delle forze politiche: della maggioranza,
che ha accolto l’apporto della minoranza, e dell’opposizione, che ha propositivamente garantito un proprio contributo nell’interesse generale».

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