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martedì 25 gennaio - Aggiornato alle 05:29

Nodino, in consiglio regionale salta il voto sulla risoluzione della maggioranza: contrari Peppucci e Rondini

L’atto della maggioranza sarà rivisto. I due leghisti auspicano che «la realizzazione dell’opera possa andare verso una direzione concreta»

Parte del progetto per il Nodino

Tensione all’interno della maggioranza mercoledì in consiglio regionale dove, in Seconda commissione, è saltato il voto su una proposta di risoluzione dedicata al cosiddetto Nodino di Perugia, la bretella da 7,5 km che, lungo la E45, dovrebbe collegare Madonna del Piano a Collestrada. La scorsa settimana i leghisti Peppucci e Rondini non hanno partecipato al voto sul documento della maggioranza spiegando che il loro auspicio è quello che «la realizzazione dell’opera possa andare verso una direzione concreta».

La seduta Mercoledì i due hanno ribadito la loro contrarietà e così, su proposta del presidente della commissione (il leghista Valerio Mancini), la risoluzione sarà rivista anche se, come ha ricordato Mancini, «nell’atto non c’è alcun richiamo rispetto alla non realizzazione dell’opera; è importante ascoltare sempre i cittadini per poi decidere con scienza e coscienza». La proposta di modifica è stata accolta con i soli voti della maggioranza, mentre le opposizioni sono uscite dall’aula parlando di «crisi della maggioranza visibile anche attraverso questo atto». Pd e soci hanno poi annunciato che, se la risoluzione approderà nuovamente in aula, verranno presentati altri emendamenti.

Il documento Il testo della risoluzione pur non esprimendo contrarietà impegna la giunta a garantire «una partecipazione diffusa» di cittadini e istituzioni, considera «aperte tutte le alternative per individuare la soluzione socialmente più accettabile», invita ad approfondire «la distribuzione dei costi sociali e ambientali», ad assumere un ruolo di coordinamento riguardo alla gestione delle valutazione ambientali» e a realizzare una «Carta di intenti», ispirata a un «vero principio di sussidiarietà orizzontale con lo scopo di ampliare il confronto tra istituzioni e amministrati per la individuazione e localizzazione della soluzione migliore, accrescendone la trasparenza e il grado di accettazione sociale».

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