Il simbolo che apparirà sulle schede

di Daniele Bovi

La falce e il martello, circondate da Rifondazione e Comunisti italiani, e nel cerchio più grande la scritta «Sinistra per Perugia». Sarà questo il simbolo con cui Rifondazione, Pdci e alcuni esponenti de ‘La sinistra per Perugia’ si presenteranno alle amministrative del prossimo 25 maggio. L’accordo è stato chiuso nelle scorse ore dopo una riunione tra Prc, Pdci e quella Sinistra nata nei mesi scorsi con l’ambizione di riunire tutta la diaspora rossa sotto un tetto comune. Un obiettivo fallito perché Sel, stretta in una crisi di prospettive e falcidiata dalle dimissioni arrivate nelle scorse ore sulla candidatura dell’ex Pdci Monia Ferranti, ha deciso di non confluire nel listone. E quindi benché formalmente ‘La Sinistra’ non compaia nel simbolo, alcuni di quelli che l’hanno animata come Stefano Violini (altri si dovrebbero unire nelle prossime ore) ha deciso di correre come una sorta di indipendente.

IL NUOVO SIMBOLO DEI SOCIALISTI

Vera novità «Vera novità delle elezioni di Perugia – scrivono Enrico Flamini del Prc e Cesare Megha del Pdci -, la lista rappresenta un processo avanzato che collega l’esperienza politica di Rifondazione comunista e Comunisti Italiani a uomini e donne provenienti dalla società, che insieme ad altri esponenti di associazioni, del mondo del lavoro e del sindacato intendono rinnovare, unire e rafforzare la sinistra». Nel listone rosso dovrebbe candidarsi il consigliere di Rifondazione Emiliano Pampanelli, magari come capolista, così come quel Pierluigi Neri, consigliere uscente del Pdci, al quale è stata chiesta la disponibilità. In squadra poi dovrebbe esserci un altro dirigente del Pdci come Jean-Claude Saroufim.

Il programma «Gli uomini e le donne che lavorano alla lista unitaria della sinistra – continuano – si impegnano per un programma amministrativo che metta al centro la crisi e misure concrete contro l’austerità, per una Perugia capoluogo di regione, città dei diritti, della partecipazione, del lavoro, dei beni comuni. Riorganizzazione della macchina comunale, interventi concreti sulle tariffe e la loro riduzione, non solo la difesa del sociale, ma interventi mirati a rafforzare e accrescere le politiche sociali di Perugia, una programmazione partecipata con i cittadini degli interventi di manutenzione, riuso dell’esistente per rilanciare un nuovo modello di sviluppo per un piano sociale e del lavoro, “rifiuti zero”, un progetto di sicurezza democratica: questi sono alcuni degli elementi caratterizzanti della lista».

Tensione dentro Sel Una lista, come accennato, dove non ci sarà Sinistra e libertà che sulla candidatura dell’assessore uscente Monia Ferranti, da alcuni mesi transitata dal Pdci a Vendola, ha vissuto ore di fortissima tensione tra chi è favorevole e chi è contrario a inserire l’assessore al secondo mandato (l’ultimo possibile, secondo le regole del Pdci) nella lista elettorale. Uno scontro forte tanto che a sbattere la porta sono stati alcuni membri del coordinamento e il segretario del circolo Perugia centro.

Twitter @DanieleBovi

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