Narni, il municipio

L’attacco era stato frontale: per Forza Italia l’assessore del Comune di Narni, Alfonso Morelli, sarebbe una specie di sciagura e dovrebbe dimettersi. Lui, preferisce spiegare come stanno le cose in quanto alle politiche relative alla gestione dei rifiuti.

I tempi Il percorso di stesura finale del piano rifiuti, spiega l’assessore, «è iniziato non appena ci siamo insediati. un percorso che ci ha visti impegnati all’interno dell’Ati4 per creare un sistema di gestione unificato tra tutti i comuni dell’ambito. Purtroppo il percorso di applicazione per una tale modifica non è assolutamente brevissimo tant’è che dalla stesura, all’approvazione del piano, alla gara europea fino alla definizione dei contratti con il gestore vincente Asm, senza tralasciare il percorso di vendita del ramo d’azienda Asit, sono stati necessari oltre due anni e solamente dal primo luglio 2014 siamo stati messi nelle condizioni di avviare il nuovo piano. Tempi lunghi, ma necessari perché la complessità del sistema, sia da un punto di vista economico che tecnico, li richiede tutti».

Le difficoltà Morelli, poi, ricorda: «Mai negato che il periodo transitorio sarebbe stato molto difficile e che non avrebbe portato a risultati eclatanti, proprio perché bloccati dai procedimenti per la definizione del nuovo corso. E per questo si sono adottate delle misure che potevano andare a premiare almeno alcuni comportamenti virtuosi: conferimento in piattaforma, compostaggio domestico, ecocompattatori, eccetera. Iniziative che nel 2013 hanno coinvolto oltre 600 utenze e queste misure ed iniziative pilota sono stati poi inserite nella programmazione provinciale a dimostrazione della validità di quello che abbiamo sperimentato».

La differenziata I risultati della raccolta differenziata, secondo l’assessore, «ancora sicuramente non soddisfacenti, sono in linea con quelli di ambito e gli obiettivi futuri per il rispetto dei parametri europei sono definiti nel nuovo piano e prevede un coinvolgimento ed una responsabilità precisa del nuovo gestore».

Il futuro La piattaforma di Maratta, ricorda Morelli, «è in fase di ristrutturazione e stanno per terminare i lavori: sarà in grado di accogliere un numero maggiore di tipologie di rifiuti rispetto all’attuale, compresi gli inerti dell’edilizia. Sarà allungato l’orario di apertura al pubblico e gestirà il servizio di premialità con il tesserino del codice fiscale. Lunedì, intanto, pubblichiamo il programma di spazzamento delle strade relativo a tutto il territorio comunale. Rendere pubblico il piano dei lavori garantisce un maggior controllo anche da parte dei cittadini».

I controlli Per quanto riguarda le procedure di controllo e sorveglianza, chiarisce l’assessore, «Asm ha un ufficio competente, che in collaborazioni con gli uffici comunali e con la polizia municipale è in grado di effettuare controlli e verifiche in maniera continuativa e pianificata, tenendo conto delle segnalazioni che pervengono anche dalla cittadinanza. Rimane attiva la collaborazione con un’associazione di volontariato debitamente autorizzata all’attività di vigilanza ambientale e dal 1° settembre parte questa attività in maniera definitiva e continuativa».

Le telecamere Il Comune di Narni, grazie ad un bando «amplierà l’attuale sistema di video sorveglianza integrandolo anche con telecamere mobili. Sono poi state avviate le procedure di acquisto di nuovi mezzi per la raccolta ed il trasporto e nuove attrezzature da distribuire alla cittadinanza per effettuare la raccolta differenziata con il modello porta a porta. Il tutto accompagnato, ovviamente, da opportuna comunicazione. Nei primi giorni di settembre faremo una prima comunicazione ufficiale con Asm per diffondere il primo cronoprogramma dei lavori per applicare, finalmente, il nuovo piano dei rifiuti».

Bruschini Ma il capo gruppo forzista, Sergio Bruschini, replica a stretto giro: «I dati parlano chiaro, a Narni la raccolta differenziata è calata del 9,5 per cento. Questi, insiste, sono dati certificati ed ecco perché si deve dimettere».

Il sindaco Bruschini, poi, alza il tiro e punta direttamente sul sindaco, Francesco De Rebotti: «Certo – dice – la colpa non è solo sua, ma anche del sindaco che ha scelto, per guidare l’Asit, non persone competenti come il regolamento comunale gli imponeva, ma solo personaggi graditi alla amministrazione per tessera politica e scelte personali».

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