di Re.Te.
Quella del candidato unico pare essere una roba contagiosa, nel Partito democratico locale. Anche a Narni, dove nel prossimo fine settimana si svolgeranno i congressi per l’elezione del segretario comunale (sono circa 300 gli iscritti), sarà in corsa – a meno di improbabili sorprese dell’ultimo minuto, sempre possibili sulla base dello statuto – solo il segretario uscente, Claudio Proietti.
Il candidato Il Partito democratico, dice il segretario comunale, «si è impegnato a combattere l’attuale stato di crisi in modo concreto, affrontando il grave problema del lavoro, cercando di difendere le aziende esistenti e puntando nel contempo a creare nuove opportunità, su tutti i fronti, per i nostri giovani. Proprio in questi giorni, Narni si trova ad affrontare la dura vertenza della Sgl Carbon, la fabbrica che dalla fine dell’800 e per buona parte del secolo scorso ha identificato la città stessa, ne ha determinato la vita, scandito tempi, influenzato culture e politiche. Siamo in prima linea, come dimostrato nei giorni scorsi a Milano dove il sindaco e alcuni consiglieri comunali si sono schierati a fianco degli operai».
Le cose da fare Occorre lavorare, dice Claudio Proietti, «su cose concrete, lavoro, territorio, occupazione giovanile e sono queste le ragioni che mi spingono a presentare di nuovo la mia candidatura a segretario dell’unione Comunale del Pd di Narni. Sono fortemente consapevole che in questi mesi il partito dovrà voltare pagina; avere più coraggio nel definire una linea di azione più chiara e incisiva nelle riforme di cui questo Paese ha bisogno, superando i personalismi e le divisioni che lo hanno finora ingessato, recuperando coerenza e credibilità nell’elettorato e rinnovando metodi e pratiche».
Il futuro Il Pd, secondo Proietti, «deve recuperare quello spirito fondativo che aveva saputo accendere la speranza di tante donne e tanti uomini; lo spirito di un partito accogliente, aperto, solido, definito nei valori e nei principi che lo ispirano, capace di essere ancorato ai valori cardine della sinistra come equità e giustizia, libertà e democrazia, protezione sociale e inclusione, ma in grado di declinarli al presente e al futuro».
