Sergio Bruschini

Rifiuti, raccolta differenziata e tariffe. Forza Italia va all’attacco del Comune di Narni e il capo gruppo, Sergio Bruschini, propone addirittura una modifica della tariffazione.

L’ attacco «Provate a chiedere ad un cittadino narnese – attacca Bruschini – se sa quale è la percentuale di differenziata prodotta dal proprio Comune. Non credo che nella maggioranza dei casi si sappia dare una risposta». Ma secondo lui «forse non la conoscono nemmeno i nostri solerti amministratori, i quali pomposamente ogni tanto divulgano cifre e dati tutti da verificare».

I calcoli Alcuni conti, dice il capo gruppo di Forza Italia in Comune, «me li sono fatti per dare un informazione più dettagliata» e «il sistema di raccolta porta a porta, che avrebbe dovuto produrre virtuosismi e risparmi, ha agito in perfetta controtendenza producendo risultai di differenziata inconsistenti e un aumento della tariffa».

I dati A Narni, spiega Bruschini, «siamo ad una differenziata che, rispetto al livello previsto del 65%, raggiunge a malapena il 45% e a questa si dovrebbe togliere circa un 8% di differenziata sporca, ovvero non ben selezionata delle varie parti. Tutto ciò, poi, con un costo sempre maggiore, aumentato dal 2005 al 2013 del 44% per ogni cittadino per sostenere questo sistema che non funziona».

Le conseguenze I cittadini, prosegue il capogruppo di Fi, «animati anche da un iniziale buona volontà, vengono certo dissuasi dal continuare a perseguire una civica differenziazione del rifiuto se i risultati sono questi». Anche perché «i controlli che avrebbero dovuto dissuadere da errati comportamenti hanno fallito, le discariche abusive aumentano e i sacchetti dell immondizia continuano ad essere lasciati nelle vie nelle diverse ore e nei modi più inappropriati».

L’ordine del giorno Bruschini annuncia, quindi la presentazione di un ordine del giorno, in consiglio comunale, nel quale proporrà «il passaggio dal sistema di ‘tariffa generale’, come ora, alla ‘tariffa puntuale’, ovvero al pagamento del reale rifiuto indifferenziato prodotto e l’istituzione di un osservatorio cittadino – aperto ad associazioni dei consumatori e singoli cittadini – ove si possa monitorare e controllare il processo, il servizio, le tariffe ed i dati reali»

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