Dimissioni. L’attacco che, da tempo, Forza Italia porta alla giunta comunale narnese – e all’assessore Alfonso Morelli in particolare – è arrivato al culmine. Con la richiesta, appunto, delle dimissioni.
Bruschini Il capo gruppo in consiglio comunale, Sergio Bruschini, non ci va leggero: «Ora è veramente troppo, dopo l’ennesimo reiterato fallimento degli annunci roboanti della amministrazione e dell’assessore preposto, Alfonso Morelli, credo sia arrivato il momento che egli si rassegni le dimissioni».
La differenziata Secondo Bruschini «sono quasi tre anni che la sua nuova gestione avrebbe dovuto, con proclami e progetti, risolvere il problema delle discariche abusive, del ‘sacchetto selvaggio’, di un miglior sistema di raccolta differenziato che avrebbe dovuto raggiungere il 65 % . Risultato rispetto all’anno scorso: addirittura la raccolta differenziata è peggiorata come percentuale, siamo al 40% o poco più, la città è sempre più sporca e a denunciarlo sono gli stessi cittadini continuamente, per di più le discariche abusive abbondano in ogni dove».
La Tares Il capo gruppo di Forza Italia, poi, insiste: «La beffa è completa quando la Tares da pagare continua ad aumentare e questo servizio così gestito male costa sempre più. Aveva promesso (Morelli; ndr) controlli, telecamere, virtuosismi, tirando le somme abbiamo invece quanto detto. Fallimento assoluto. La cosa che dovrebbe far ancor più indignare è la prosopopea con la quale ora continua ancora a dire che è arrivato il momento di agire».
L’attacco Bruschini conclude rivolgendosi direttamente all’assessore Morelli: «Ora il sistema di raccolta, caro assessore, non dipende più da lei e a gestirlo sarà una nuova società, degli eventuali successi o insuccessi sarà essa chiamata a risponderne, lei ha passato la mano. Ha fallito. Allora visto che è giovane, anche preparato e ritengo anche con un futuro politico, faccia la cosa giusta: dica chi gli ha impedito di agire e fare e rassegni le dimissioni».

La gente che butta l’immondizia per strada è un problema culturale non solo politico. Magari l’imprenditore narnese che butta i rifiuti in discariche abusive o il subumano che lancia i sacchetti dalla macchina in corsa sono poi gli stessi che si indignano la mattina dopo col capopopolo di riferimento.