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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 14:57

Mercoledì ok alla lista Pd: tutti i nomi. Verini: «Esperienza, rinnovamento e niente “impresentabili”»

Ultime ore di trattativa, quadro quasi composto. Il commissario su Fora: «Ritengo che sarà in squadra, ma deciderà lui»

Walter Verini

di Daniele Bovi

Una lista con «persone di esperienza, radicate nel territorio, con un forte rinnovamento generazionale, nomi non ascrivibili direttamente a militanza di partito e senza impresentabili, perché da noi non ce ne sono». Il commissario del Pd umbro Walter Verini martedì mattina a Perugia ha fatto il punto sulla lista, che sarà votata mercoledì alle 14.30 nella sede di via Bonazzi dall’organismo dirigente nato dopo Concorsopoli, e sulle regionali dopo il tribolato percorso che ha portato a individuare Vincenzo Bianconi come candidato presidente. Il tema caldissimo di queste ore ovviamente è quello della lista e i nomi sono quelli che circolano da ore. Partendo dal capitolo uscenti, dentro dovrebbero esserci Giacomo Leonelli, Fabio Paparelli, Donatella Porzi e Marco Vinicio Guasticchi; niente da fare invece per Carla Casciari, con moltissimi mal di pancia da parte dell’ex vicepresidente della giunta.

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I nomi Perugia è affollata: oltre a Leonelli e Guasticchi, dentro anche Tommaso Bori e Valeria Cardinali mentre Sauro Cristofani è dato fuori, ma non sono escluse sorprese. Il Trasimeno lunedì sera ha indicato un solo nome, quello di Simona Meloni, mentre l’Alto Tevere schiererà il vicesindaco di Città di Castello Michele Bettarelli, Stefano Fancelli e l’ascaniana Letizia Guerri. A Terni, oltre a Paparelli, dovrebbe esserci anche il segretario provinciale Paolo Silveri mentre a Foligno l’ex vicesindaco Rita Barbetti e a Spoleto il consigliere comunale Carla Erbaioli. Nell’area della Media valle del Tevere due ex sindaci come Alfio Todini e Maria Pia Bruscolotti e l’ascaniano Andrea Vannini, segretario del Pd tuderte. Dalla Valnerina si fa il nome della dirigente scolastica Rossella Tonti (nei giorni scorsi entrata anche tra i papabili per la candidatura alla presidenza) mentre dall’area di Gubbio/Gualdo c’è anche il professor Luca Gammaitoni. Da Orvieto potrebbe esserci Martina Mescolini e da Narni Silvia Tiberti.

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Niente impresentabili E alla deputata pentastellata Tiziana Ciprini che si vuol munire di Maalox prima di leggere i nomi dei dem, Verini risponde così: «Bisogna fare attenzione al linguaggio. Io sono in commissione antimafia e so quali sono i criteri di impresentabilità. Pur con limiti ed errori andiamo a testa alta. Abbiamo donne e uomini per guardare al futuro e una lista che tiene insieme storia, presente e futuro». Quanto alle fibrillazioni nel Pd Verini si limita a dire che «ci sono sempre state», mentre per quanto riguarda i pentastellati «capisco che rivolgersi a un partito su cui si sono riversati epiteti e insulti non è semplice. Ma bisogna incontrarsi sulle cose, dal fare dell’Umbria un prototipo per quanto riguarda la legalità alla riconversione green». Verini ha anche ripercorso tutte le tappe della storia, dall’individuazione di Fora alla crisi di governo che ha cambiato radicalmente le carte in tavola con l’alleanza Pd-M5s, poi replicata anche in quell’Umbria «che Salvini ha voluto usare come una clava contro il governo». «Di Maio – ha aggiunto – ha voluto azzerare le candidature e a quel punto abbiamo individuato una decina di profili. Fossimo andati dalle stesse persone 3 o 4 mesi, prima di questa operazione di apertura, non so se ci avrebbero aperto le porte».

M5S, I CANDIDATI DELLA LISTA

DI MAOLO: «ECCO PERCHÈ HO DETTO NO»

Fora o dentro A tenere banco ovviamente è anche il capitolo Andrea Fora, che martedì spiegherà cosa farà. In molti sostengono che ritirerà la propria candidatura e che darà vita a una lista in appoggio a Bianconi ma Verini, che ieri lo ha incontrato, non si sbilancia. «Penso che sarà parte della squadra e ho fondati motivi per crederlo, ma deciderà lui». Per Bianconi invece le prossime ore saranno quelle decisive per formare la coalizione: martedì pomeriggio si riunirà il cosiddetto terzo polo per decidere il da farsi mentre vanno avanti contatti e riunioni. «Nelle prossime ore – dice Verini – il candidato riunirà tutte le forze e altre ne potranno arrivare, tutta la galassia del centrosinistra civica e i mondi sociali troveranno una sintesi».

La giunta Quanto all’eventuale giunta, il commissario ha spiegato che Bianconi avrà piena autonomia, che il primo criterio sarà quello della competenza senza però, come fatto da Di Maio, chiudere pregiudizialmente a persone con una tessera di partito in tasca. Verini rispondendo alle domande ha anche detto perché non ha voluto convocare tavoli: «Nel momento in cui decidiamo di aprirci davvero non li convochiamo decidendo chi viene e i posti a tavola. Noi abbiamo chiesto più volte al mondo civico di fare una sintesi. Molti, come abbiamo visto, si sono massacrati per decidere chi avrebbe fatto il candidato. Non ho voluto convocare riunioni di condomino per litigare».

Twitter @DanieleBovi

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