Un momento della presentazione

Hanno già aderito 597 realtà tra associazioni, scuole ed enti locali — con 503 organizzazioni nazionali e territoriali, 190 istituti scolastici e 250 amministrazioni pubbliche — alla nuova edizione della Marcia PerugiAssisi della Pace e della Fraternità, in programma domenica 12 ottobre. L’appuntamento è stato presentato lunedì a Roma nella sede dell’Associazione stampa estera.

Contro la crudeltà del mondo L’iniziativa, che si svolgerà sotto il motto «Imagine all the people», è stata annunciata come «un nuovo atto di resistenza alle crudeltà del mondo». Migliaia di persone provenienti da tutta Italia raggiungeranno l’Umbria in treno, autobus, auto, bici o a piedi per partecipare alla lunga camminata per la pace, che partirà alle 9 dai Giardini del Frontone di Perugia e arriverà alle 15 alla Rocca Maggiore di Assisi, dove si terrà la manifestazione conclusiva fino alle 16.30.

L’incontro Nel pomeriggio, alla Rocca Maggiore, si svolgerà l’appello «Fermate il genocidio di Gaza!», un incontro pubblico contro «complicità, silenzi e ipocrisia», con la partecipazione di Francesca Albanese, il sindaco di Assisi e quello di Betlemme, fra Marco Moroni, Tomaso Montanari, Paola Caridi, Anna Foglietta, numerosi artisti, cori e testimoni diretti dai territori palestinesi, tra cui Mohammad Hureini, protagonista del documentario premio Oscar No Other Land.

Bambine e bambini Al centro dell’edizione 2025 ci sarà anche la prima Marcia delle bambine e dei bambini per la Pace, una “marcia nella marcia” che partirà da Bastia Umbra alle 10.30 per arrivare ad Assisi alle 12.30. L’iniziativa, a cui parteciperanno migliaia di alunni di scuole italiane, si ispira alle parole di Papa Francesco pronunciate durante la prima Giornata mondiale dei bambini: «Vogliamo dare il calcio d’inizio a un movimento di bambine e bambini che vogliono costruire un mondo di pace, dove siamo tutti fratelli».

Gli appuntamenti Nei giorni precedenti la marcia, dal 9 al 12 ottobre, Perugia ospiterà l’Assemblea dell’Onu dei popoli, un incontro internazionale della società civile dedicato a chi resiste «alle crudeltà del mondo, al genocidio di Gaza, all’escalation in Ucraina, alla carneficina del Sudan e alla corsa al riarmo». L’obiettivo è discutere alternative concrete alla violenza e al deterioramento del diritto internazionale democratico. Nello stesso periodo si terranno altri cinque appuntamenti collegati: gli Stati generali delle dottorande e dei dottorandi negli studi per la pace, il Meeting nazionale delle scuole di pace, l’assemblea degli Enti locali per la pace e i diritti umani, la Conferenza sull’informazione promossa da Articolo 21 e la conferenza «Per un’economia di pace» organizzata da Legacoop Umbria.

Un’alternativa alla guerra L’appello dei promotori è chiaro: «In un tempo buio che uccide la fiducia e la speranza, noi vogliamo suscitare un sogno, antico e moderno: il sogno di una società fraterna». La fraternità, si legge ancora, «è l’alternativa alla guerra» e la marcia vuole essere un invito «a organizzare la resistenza a tutte le crudeltà del mondo senza cedere al cinismo, all’ipocrisia e all’indifferenza». La manifestazione è organizzata dalla Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace insieme a un ampio partenariato istituzionale e civile, tra cui la Provincia di Perugia, la Regione Umbria, i Comuni di Perugia, Bastia Umbra e Assisi, la Rete nazionale delle scuole di pace, il Coordinamento nazionale enti Locali per la pace e i diritti umani, l’Università di Padova, l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e numerose realtà cooperative e del terzo settore.

Un anno simbolico La Marcia PerugiAssisi e l’Assemblea dell’Onu dei popoli cadono in un anno simbolico: a 80 anni dalla fondazione delle Nazioni Unite, a 10 anni dalla pubblicazione della Laudato si’, a 800 anni dal Cantico delle Creature e a 5 anni dal 2030, con l’obiettivo di rilanciare l’impegno verso l’Agenda 2030 e il “Patto per il Futuro” delle Nazioni Unite.

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