«C’è la volontà della cooperativa aggiudicataria e dell’amministrazione di ricollocare il personale, come già avvenuto nel 2022». Questa la rassicurazione del sindaco di Magione, Massimo Lagetti, sul caso del cambio appalto per il servizio pulizia del Comune passato da una cooperativa sociale umbra a una non sociale emiliana. L’operazione coinvolge cinque lavoratrici che attualmente svolgono le mansioni previste dal contratto, quattro delle quali appartengono alle categorie protette previste dalla legge 68/1999, a causa di disabilità fisiche in due casi associate a disagio mentale. A denunciare il caso era stata mercoledì Legacoop Umbria.
«Nei prossimi giorni verranno definite tempistiche e modalità per il passaggio del personale dalla cooperativa uscente a quella aggiudicataria subentrante», ha spiegato il sindaco di Magione, assicurando «la massima attenzione a garanzia delle lavoratrici coinvolte sia nella fase di transizione che di espletamento del servizio». Lagetti, comunque, sottolinea come l’ente si sia mosso «coerentemente a quanto previsto dal quadro normativo» a fronte di «un contratto di appalto di importo superiore alla soglia di rilievo comunitario che arriverà a scadenza naturale il 28 febbraio prossimo». In questo senso, il sindaco di Magione riferisce «dell’obbligo di adesione alle convenzioni collettive delle stazioni appaltanti regionali, nel nostro caso PuntoZero scarl» che «ha provveduto a raccogliere i fabbisogni degli enti locali del territorio regionale ed ha espletato la relativa procedura in due lotti suddivisi per le due province umbre e per quella di Perugia, quindi anche per il Comune di Magione, l’aggiudicatario è la cooperativa Multiservice di Parma».
