«L’Umbria non è un posto per giovani, questa volta è l’agenzia Mediacom043 a confermare la veridicità a la gravità della frase pronunciata spesso con troppa leggerezza». A puntare i riflettori sui dati occupazionali è il coordinamento provinciale Forza Italia giovani. «Come rilevato dall’Istat – scrive la giovanile del partito -in Umbria negli ultimi 5 anni la fascia di popolazione tra 25 e 40 anni è diminuita di 10,4 punti percentuali, ben oltre l’8,5% della media nazionale».
Giovani in fuga Partono da questi dati i forzisti per denunciare «la mala gestione del territorio, accompagnata da mancanza di stimoli ed opportunità, che costringe noi giovani a tentare la fortuna in un’altra regione se non in un’altra nazione. Entrando nello specifico – proseguono – i 3 comuni con la percentuale più alta di giovani emigrati fuori regione sono San Giustino e Magione per la provincia di Perugia; e Narni, maglia nera con il 16,2%, per la provincia di Terni. Forse non una coincidenza – spiegano – che tutti e tre i comuni siano governati da un centro sinistra che, in linea con quello di Palazzo Cesaroni, si disinteressa della fascia di popolazione più produttiva e con maggior spinta innovativa».
L’occupazione Noi giovani di Forza Italia ci aspettiamo che questi dati preoccupanti possano riuscire ad aprire gli occhi all’attuale amministrazione sulla necessità di varare un piano per il rilancio del territorio. Senza incentivi maggiori per giovani imprenditori, programmi per facilitare l’ingresso nel mondo lavorativo, diminuzione della burocrazia e corsi formativi mirati, la situazione non potrà che peggiorare e noi a dire la verità siamo ormai stanchi di sentirci dire che l’Umbria non è un posto per i giovani».
