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martedì 7 dicembre - Aggiornato alle 17:01

Lista Bianconi, i primi nomi. Casciari attacca Verini. Salvini: «Chi non vota è complice del vecchio»

Il candidato al lavoro sulla squadra. Confronto con Tesei sull’agricoltura. L’esclusa dalla lista Pd: «Hanno preferito un patto interno»

Salvini al Trasimeno con due supporter

di Daniele Bovi

Liste e programma, più un primo faccia a faccia con Donatella Tesei su un tema molto importante per l’Umbria come quello dell’agricoltura. È scorso lungo questi binari il giovedì di Vincenzo Bianconi, da domenica candidato del cosiddetto «patto civico». Un tema centrale è quello della composizione della lista del presidente – che si chiamerà «Bianconi per l’Umbria-Patto civico», in cui il presidente di Federalberghi non vuole figure partitiche. Nella lista (tutte andranno consegnate tra venerdì e sabato) ci sarà Vittoria Garibaldi, per lungo tempo direttrice della Galleria nazionale dell’Umbria e soprintendente. Da Gubbio, con l’appoggio del sindaco Filippo Stirati, arriva invece Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Tra i nomi anche quelli del giornalista televisivo Laurent De Bai, mentre in ballo ci sarebbe anche un importante nome del mondo dello sport (una donna) e una preside di un liceo di Perugia. Una squadra da comporre in pochissime ore.

M5S, ECCO TUTTI I CANDIDATI DELLA LISTA

Correntismi Intanto, come preventivabile, in casa Pd vanno avanti le polemiche dopo la composizione della lista. In attesa dell’ennesimo redde rationem su ciò che rimarrà del partito dopo il 28 ottobre, a tenere banco è il caso relativo all’esclusione della mariniana Carla Casciari. L’ex vicepresidente della giunta ha messo nel mirino in particolare il commissario Walter Verini: «Ha deciso di escludermi dopo un pomeriggio di inspiegabile indecisione e attendismo. Nell’epoca del patto civico il Pd ha scelto il patto interno». Inutile anche il pressing romano di Matteo Orfini e così, giovedì, a parlare è un senatore a lui vicinissimo come Francesco Verducci, marchigiano: «Quanto avvenuto è spettacolo penoso. L’apoteosi della spartizione oligarchica. Avulsa da tutto. Senza alcun coinvolgimento, senza alcuna discussione politica e progettuale. Si è dato sfogo al festival dell’ipocrisia, del cinismo, della spregiudicatezza. Altro che unità. L’esclusione di Carla Casciari, figura che avrebbe significato un importante valore aggiunto, è l’emblema di una logica pianificata di epurazione, sancita esplicitamente dalla segreteria nazionale». Di sicuro il correntismo non spunta oggi, anzi: le correnti hanno gestito l’intera vita del partito dal giorno della sua nascita, candidature comprese.

I CANDIDATI DELLA LISTA PD

Coalizione Tornando al tema coalizione, giovedì Matteo Renzi parlando a «L’aria che tira» ha confermato che Italia viva non si occuperà di regionali ma che «naturalmente» sosterrà Bianconi. Europa Verde poi ha ribadito che sosterrà il candidato con una sua lista della quale farà parte anche il Movimento delle idee e del fare: «Bianconi – è detto in una nota – ha accettato di porre l’emergenza climatica in cima alla propria agenda politica, sposando l’idea di rilanciare l’occupazione in Umbria attraverso la green economy, gli investimenti in energie rinnovabili e il potenziamento del Tpl, urbano e interurbano. Abbiamo riscontrato forti punti di contatto anche per quanto riguarda la formazione e la cultura». Di agricoltura invece si è parlato giovedì a Foligno durante il confronto organizzato da Confagricoltura. «La macchina amministrativa pubblica – ha detto Tesei – deve essere in grado di creare i presupposti affinché le imprese agricole possano svolgere al meglio la propria attività, economica e di tutela del territorio».

LA VIDEOINTERVISTA A BIANCONI

Il confronto La candidata del centrodestra ha parlato di digitalizzazione, semplificazione e di «ritardi inammissibili che hanno caratterizzato l’applicazione del programma per lo sviluppo rurale». «Le risorse – ha continuato – sono state utilizzate per interventi a pioggia, senza una strategia di base», motivo per cui Tesei pensando alla programmazione 2021/2027 spiega che andranno fatte «scelte puntuali, riportando le imprese agricole al centro del concetto di ruralità, prevedendo interventi che coniughino l’innovazione, la qualità, la competitività e la sostenibilità economica con il presidio del territorio». Bianconi da parte sua ha insistito sulla necessità di rivedere in profondità l’assetto degli assessorati (con una particolare attenzione per la filiera turismo-cultura-agricoltura) e di un’Umbria che «deve avere il coraggio di scegliere in funzione di un sogno di comunità, fatto anche di qualità della vita». Quanto ai possibili nomi degli assessori, «daremo vita a una call nazionale per cercare le figure di più alto profilo, poi chiederemo agli umbri di scegliere».

LEGA, TUTTI I NOMI DELLA LISTA

Salvini al Trasimeno In mattinata intanto si è concluso il tour nell’area del Trasimeno di Matteo Salvini, che giovedì è stato a Passignano, Castiglione del Lago e San Feliciano. Il leader leghista è tornato su molti dei concetti ribaditi in questi giorni, accarezzando quell’elettorato 5S «che si sente tradito». La scommessa del «patto civico» infatti è quella di riuscire a tenere l’elettorato del Pd insieme a quello del M5s per provare a battere Tesei; impresa non semplice. «In Umbria – ha detto – i 5 Stelle prima denunciano il Pd, fanno arrestare gli assessori del Pd, poi si alleano col Pd. Basta leggere i commenti sulle pagine grilline: il 27 ottobre credo che prenderanno una storica mazzata, gli umbri e tutti gli italiani non sono scemi. Dopo 50 anni riprendetevi in mano l’Umbria e lasciate a casa la sinistra. Chi il 27 ottobre sta a casa è complice del vecchio e poi per cinque anni stia zitto se le cose non cambiano in Umbria». In uno dei suoi comizi ha tirato dentro anche Berlinguer: «Incontro persone che mi dicono che hanno votato per una vita a sinistra per tradizione e per cultura, perché così votava il papà o il nonno. Però io sono convinto che se oggi venisse in Umbria, Berlinguer avrebbe schifo di quelli che si dicono di sinistra che conoscono più banchieri che operai, che conoscono più finanzieri che pescatori e artigiani». La campagna elettorale entra ora nel vivo.

Twitter @DanieleBovi

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