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lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 06:18

Le poesie di Luciano Moretti vengono alla luce cinque anni dopo la sua scomparsa

«Frammenti di emozioni» contengono momenti di vita del giornalista. Erano in un raccoglitore ad anelli ritrovato dalla moglie

Luciano Moretti (foto da Facebook)

Una sala del Consiglio Provinciale gremita, tra saluti abbracci e sorrisi ha accolto la presentazione della raccolta di poesie dal titolo: «Frammenti di Emozioni» di Luciano Moretti. Gli amici Paola Costantini, Gianfranco Ricci insieme a Cosimo Damiano Leone ieri hanno ricordato la figura di Luciano Moretti, eclettico giornalista perugino, scomparso nel 2017, dalla personalità moderata e equilibrata, protagonista della vita politica della città. Dai racconti è emerso un uomo che amava il suo lavoro, «il suo ufficio era luogo di incontro di personaggi di tutte le parti politiche a cui dava consigli». La moglie Guglielmina muovendosi tra le cose di Luciano ha ritrovato un raccoglitore ad anelli dove, all’interno di custodie di plastica, erano raccolte queste poesie, scritte anche con parole dialettali, momenti di vita in cui «si fatica a ritrovare Luciano, ma anche queste parole lo rappresentano. Ho voluto rilegare queste poesie e regalarle a chi conosceva Luciano, da qui nasce questo pomeriggio in suo ricordo».

Testimonianze Guidati dalla giornalista Paola Costantini molti dei presenti hanno espresso una testimonianza, tra gli altri Mario Roych che l’ha descritto come un innovatore «uomo che sapeva vedere avanti, questo era uno dei motivi per cui tanti personaggi politici si rivolgevano a lui». Di autoironia e attenzione ai giovani giornalisti ha parlato Gianfranco Ricci. «’Grifo leone e sindaco birbone’ era una delle sue rubriche che conduceva indossando le improbabili cravatte che solo lui sapeva portare».
Infine la Presidente della Provincia Stefania Proietti nel suo saluto ha affermato: «Ci si sente piccoli quando si parla di personalità come Luciano. Io l’ho conosciuto all’inizio della mia vita politica, a queste personalità noi giovani politici dobbiamo dire grazie. Le tante persone presenti oggi, a 5 anni dalla sua morte, dimostrano l’importanza della sua figura». In chiusura Proietti ha posto l’attenzione sulla sala del Consiglio Provinciale: «Facciamo di questa bella sala un luogo di ritrovo per la bella politica, parlando di Luciano e cercando magari di proseguire nei suoi passi. Luciano oggi, attraverso di voi, è più vivo che mai».

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