di Daniele Bovi
In via Campo di Marte è andata in scena la battaglia in una sala che di scontri, politici, ne ha visti tanti. È notte fonda quando dalla sede perugina di Rifondazione comunista esce quello che dovrebbe essere il candidato della sinistra che ha deciso di non seguire la strada di Catiuscia Marini in vista delle regionali del 31 maggio: a portare la bandiera dell’area Tsipras dovrebbe essere Michele Vecchietti, 34 anni, membro della segreteria del Prc di Terni e uomo vicino al consigliere regionale uscente Damiano Stufara. A sceglierlo è stata l’assemblea de L’Altra Umbria dopo un lungo e acceso dibattito e un colpo di scena. Già, perché intorno a mezzanotte lo scettro sembrava essere finito nelle mani di Alessandro Placidi, un giovane operaio folignate della Umbra cuscinetti e delegato Fiom.
Notte di fuoco Questo è avvenuto dopo che proprio Vecchietti aveva deciso di tirarsi fuori dalla corsa; a quel punto però alcuni membri dell’assemblea sono tornati a chiedere a Vecchietti di farsi avanti e così, a notte fonda, si è andati al voto, finito con un vantaggio di una decina di voti a favore del membro del Prc ternano (34 a 24). Insomma, dopo lo strappo con il quale è stata dichiarata chiusa una storia politica, quella del centrosinistra umbro, lunga 20 anni, il percorso verso la candidatura della sinistra è accidentato. Ora bisognerà ricucire il fronte all’interno de L’Altra Umbria e poi andare al confronto con Possiamo, l’associazione (che si ispira agli spagnoli di Podemos) fondata dall’ex Pd Rita Castellani, per capire se Vecchietti sarà il candidato di tutta la coalizione.
Nelle prossime ore il servizio completo

Beh,ed io che pensavo diversamente ,mi ritrovo una lista di Rifondazione con altro nome.
Mi ero sbagliato su Lista Tsipras:era un’altra cosa, ed ero rimasto alle Europee 2014.
E’ passata una eternita’:
devi guardare a tutta la composizione, non solo al candidato.