«Dobbiamo fare squadra. La Provincia dovrà avere una nuova veste di città metropolitana con l’assemblea dei sindaci che faccia da punto di riferimento, raccordo e indirizzo, in una collaborazione istituzionale al di là delle appartenenze nell’interesse dei cittadini e con un’idea nuova di sviluppo e di crescita». Queste la parole del presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, durante la prima assemblea dei sindaci che si è tenuta mercoledì a Palazzo Bazzani. Massiccia la partecipazione dei Comuni con 32 su 33 totali presenti in sala Secci. Il presidente ha sottolineato la vicinanza della Provincia ai sindaci e la volontà di collaborazione.
Assemblea dei sindaci Su proposta del presidente l’assemblea ha votato unanimemente la scelta di riunirsi una volta al mese. Sempre l’assemblea ha votato ancora all’unanimità una seconda proposta del presidente per il ripristino dell’elezione diretta per la Provincia. Durante l’incontro anche la visita del Prefetto Antonietta Orlando accolta dal presidente e dall’applauso dei presenti. Il Prefetto ha portato i suoi saluti ed ha assicurato vicinanza e sostegno a tutti i territori. «Dobbiamo lavorare per i Comuni – ha insistito Bandecchi – tenendo conto che i problemi più grandi li hanno gli enti più piccoli che contano in media poco più di 2mila abitanti e accusano più degli altri la carenza di risorse, il rischio di marginalità e la denatalità, oltre a subire, come dappertutto, il problema del calo di passione politica che porta la metà degli italiani a non votare e a creare sempre più distacco dalla politica». Bandecchi ha ribadito poi l’importanza di un effettivo riequilibrio territoriale umbro.
Riequilibrio «Oggi – ha osservato ancora Bandecchi – abbiamo una Provincia con poco più di 200mila abitanti e un’altra con 650mila, il rapporto è troppo sbilanciato e occorre rimodularlo per garantire effettiva possibilità di crescita e sviluppo a tutte le realtà regionali e alla provincia di Terni». Ha poi lanciato alcune idee e iniziative, come il puntare molto su cultura e promozione, interconnesse con l’economia, ad esempio con un marchio apposito per i prodotti di qualità in una logica di economia circolare che porti più opportunità anche alle aziende locali e, sul fronte manutenzioni e lavori, ha annunciato la disponibilità del Comune di Terni a mettere a disposizione dei Comuni e della Provincia i propri mezzi per le manutenzioni stradali con una convenzione per aiutarli nella sistemazione della viabilità, dei marciapiedi e di altri spazi urbani.
Il dibattito Dopo l’intervento del presidente si è aperto il dibattito. Il sindaco di San Venanzo Marsilio Marinelli ha espresso giudizio positivo sul metodo di lavoro «che possa essere – ha dichiarato – uno strumento utile per lo sviluppo dei territori». Ha poi sottolineato l’importanza di tornare alle elezioni dirette per la Provincia. Il sindaco di Acquasparta Giovanni Montani ha insistito sul valore della cultura. «Sono convinto – ha detto – che anche con la cultura si possano generare reddito e benessere. Bene questo nuovo entusiasmo nel fare politica coinvolgendo direttamente le sedi istituzionali». Il sindaco di Porano Marco Conticelli ha dichiarato: «Apprezzo questo nuovo metodo di lavoro e di confronto che coinvolge i sindaci in prima persona cosicché si possano affrontare tutti i problemi, come ad esempio quello dello spopolamento legato alla denatalità e quello della gestione dei rifiuti». Anche il sindaco di Orvieto Roberta Tardani ha dichiarato di apprezzare l’impostazione data dalla riunione e ha chiesto alla Provincia un supporto, anche nei confronti di istituzioni più alte, per affrontare al meglio il tema dei trasporti e dei rifiuti.
I sindaci Il sindaco di Guardea Giampiero Lattanzi ha insistito sulla difesa delle scuole nei piccoli comuni e sulla revisione del sistema del trasporto pubblico locale, mentre il sindaco di Baschi Damiano Bernardini ha sottolineato il ruolo del consiglio provinciale. Alessandro Dimiziani, sindaco di Lugnano in Teverina ha invece insistito soprattutto sul trasporto, sottolineando i disagi che devono affrontare i lavoratori che utilizzano i mezzi pubblici. Il sindaco di Stroncone Giuseppe Malvetani ha infine giudicato positiva l’iniziativa del presidente ed ha parlato di necessità di un riequilibrio fra le due Province umbre. Si è poi soffermato su altri due aspetti: le manutenzioni stradali e il problema dei danni all’agricoltura da parte della fauna selvatica, in particolare cinghiali.
