di Maurizio Troccoli
Monta la polemica per le celebrazioni dell’inaugurazione della condotta del Montedoglio. E sale sempre più verso i piani alti delle istituzioni il disappunto dei sindaci che proprio non ce la fanno a mandare giù il fatto che l’organizzazione li abbia esclusi. E’ un passo indietro lungo 30 anni quello del sindaco di Tuoro, Mario Bocerani che, nell’esprimere un suo giudizio sulla scelta di Passignano per le celebrazioni dice: «Mi è stato detto che a scegliere Passignano per l’evento è stato il ministero delle Politiche agricole e forestali. Dopo tutto il lavoro che è stato fatto, da circa trent’anni, dai tanti sindaci del lago, ma anche dalla Comunità montana, dalla Provincia, dalla Regione, mi sarebbe piaciuto essere coinvolto nell’organizzazione. Così non è stato. Mi sono chiesto: ma che sta succedendo? Ho cercato di condividere la mia sorpresa con tutti gli altri. Sono stato informato sul fatto che neppure la Regione è stata coinvolta, neppure gli altri sindaci, tantomeno la Provincia».
E alla domanda: ma è il ministero a scegliere in quale sede fare le celebrazioni? Non sarà che c’entri qualcosa il fatto che a Passignano c’è un’amministrazione di centrodestra? Il sindaco risponde: «Cosa vuole che le dica? Ho fatto una tavola rotonda, erano presenti gli enti ed è emerso questo». «Se non fossi sindaco mi lascerei andare ad altre considerazioni», aggiunge prima di voltare verso un linguaggio più istituzionale e più abbottonato. «Per noi è prioritario che l’opera sia stata realizzata. Siamo felici che le celebrazioni sono venute bene. Ci è dispiaciuto dell’assenza del ministro. E’ un’opera per cui abbiamo lottato trent’anni. Non è stato facile. Basti dire che quando il tubo passa dal tuo terreno (dal terreno del Comune, ndr) allora iniziano una serie di problemi con i cittadini, con gli uffici tecnici. Anche la stazione di pompaggio è nella nostra area che, tra l’altro, ha una vocazione turistica e non è un bel vedere, questo per dire l’impegno che c’è stato. Cos’altro aggiungere, la vita ha un corso di un certo tipo, non sempre va come uno si immagina», conclude il sindaco con un accenno polemico sulla questione delle celebrazioni.

