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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 01:11

Inceneritori, M5s dell’Umbria: «Contrari a deregulation totale prevista dal decreto Semplificazioni»

Dalla pattuglia parlamentare fino ai consiglieri comunali: «Non siamo nel governo dei migliori per fare le cose peggiori». Fioccheranno emendamenti

Emma Pavanelli (foto ©Fabrizio Troccoli)

«Sugli inceneritori il decreto Semplificazioni prevede una deregulation totale, con le prime conseguenze che si avrebbero a Gubbio, Spoleto e Terni, ma che l’intera regione non può permettersi». Il provvedimento del governo manda in crisi il Movimento 5 stelle dell’Umbria che coi propri rappresentanti, dalla senatrice Emma Pavanelli fino al meet up della Valnerina, passando naturalmente per i deputati Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella e il consigliere regionale Thomas De Luca, intervengono compattamente per dire: «Non siamo entrati nel governo dei migliori per fare le cose peggiori. Abbiamo messo la faccia, il cuore e i polmoni in anni di battaglie ambientali, con una militanza e una coerenza che ci hanno reso speranza per tanti cittadini, e non possiamo tollerare il via libera alla costruzione di nuovi inceneritori e all’ampliamento di quelli esistenti».

In altre parole dall’Umbria arriva una levata di scudi sul decreto Semplificazioni, perché «non c’è nulla di sostenibile – dicono – nel semplificare la vita a inceneritori, Css e a politiche dal forte impatto ambientale sul territorio» e «questo scenario va fermato a ogni costo». Sul provvedimento del governo fioccheranno emendamenti per modificare, ad esempio, «l’articolo 35 che prevede la la possibilità di bruciare rifiuti sotto forma di combustibile solido secondario (Css) sia nei cementifici che negli inceneritori esclusivamente con una mera comunicazione o aggiornamento e senza più procedere ad alcuna valutazione dell’impatto ambientale e sanitario sui territori». In più, dicono i portavoce del M5s dell’Umbria, c’è l’allegato I bis che inserisce «nell’elenco delle opere strategiche per il Piano nazionale integrato energia e clima anche nuovi impianti per la produzione di energia da residui e rifiuti» che, dicono, «aprirebbe la strada ad una crescita esponenziale di questa tipologia di impianti in tutto il territorio regionale, compresa Perugia». La posizione sui territori resta la stessa: «Il M5S non può congedarsi da questo mandato e dalla sua anima verde perdendo totalmente credibilità, magari facendo proprie le stesse ridicole argomentazioni di chi pensa che i propri affari valgano più della nostra salute».

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