Sindaco e vicesindaco si candidano entrambi a guidare il Comune nel prossimo mandato, e il primo cittadino ritira le deleghe al suo vice. Succede anche questo ad Assisi, Comune con una maggioranza di centro destra, dove è scoppiata la polemica. Ma quella del sindaco è stata «una mossa ovvia, naturale», secondo il parlamentare umbro del Pdl e vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera, Pietro Laffranco.
Silurato il vice Il sindaco di Assisi Claudio Ricci ha spiegato, in una nota, che pur con rammarico ha dovuto prendere atto «che non esistevano più le condizioni politiche e amministrative per continuare la collaborazione con l’attuale vicesindaco Giorgio Bartolini (che negli anni passati aveva a sua volta guidato l’amministrazione con Ricci – ndr)». Ricci ha messo in evidenza azioni «dirette e indirette, soprattutto negli ultimi due anni, tese a contrastare (vista anche la palese, seppur legittima, volontà di ricandidarsi a sindaco da parte di Bartolini) l’unità dell’indirizzo politico-aministrativo».
La rabbia di Bartolini Tutte le deleghe, compresa quella di vicesindaco, saranno ricoperte ad interim dallo stesso Ricci. Il provvedimento è stato però definito «pretestuoso, contraddittorio e vergognoso» dal vicesindaco Bartolini. «Siccome non può addebitarmi incuria o quant’altro nell’amministrazione – ha affermato il vicesindaco – il motivo di questa scelta scriteriata consiste unicamente nel fatto che sono d’intralcio alla sua candidatura».
Laffranco: una cosa ovvia «Il Pdl umbro, provinciale e comunale – ha commentato Laffranco – ha anche recentemente ribadito la propria stima e fiducia nei confronti del sindaco di Assisi Claudio Ricci, ricandidandolo alla carica di primo cittadino. In questo quadro, il sindaco ha fatto una cosa evidentemente ovvia, poiché si è rotto un rapporto fiduciario». Ricci, in passato a sua volta vice di Bartolini, è quindi ufficialmente il candidato del Pdl a prossimo sindaco della città. Bartolini, che ha a sua volta annunciato la volontà di candidarsi, guiderà una lista civica.
Lista Bartolini «La lista Bartolini – ha sottolineato il vicesindaco – non è nata per ambizioni personali, ma solo per servire realmente i cittadini e garantire efficienza e concretezza all’amministrazione comunale». Bartolini era stato sindaco della città dal 1997, poi rieletto, ma a pochi mesi dalla scadenza del secondo mandato, per problemi interni alla maggioranza, il Comune era stato commissariato. Nel 1999 Bartolini aveva a sua volta ritirato le deleghe al suo vice (ai tempi Edo Romoli) per «l’irreversibile perdita del rapporto di fiducia».
