Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 22 maggio - Aggiornato alle 19:04

Gubbio, aiuti per 165 famiglie contro il “caro bollette”. Altrettante restano a bocca asciutta

La giunta ha stanziato 330 mila euro ma le richieste di contributo sono state di molto superiori

di G.O.

Oltre 160 famiglie saranno aiutate a far fronte al “caro bollette”. La giunta comunale di Gubbio ha aperto un bando per aiutare economicamente le famiglie a far fronte alle spese relative alle principali utenze: acqua, elettricità, gas ed altri combustibili per riscaldamento.

Aiuti per 165 famiglie contro il “caro bollette” L’avviso si rivolgeva alle famiglie del comune con un Isee massimo di 20 mila euro, delle 353 domande presentate, 165 saranno finanziate, altrettante saranno presumibilmente selezionate con gli scorrimenti della graduatoria, mentre le restanti non presentavano i requisiti adatti. Per l’intervento contro il “caro bollette”, proposto dall’assessora alle politiche sociali, Simona Minelli, è stata messa a disposizione una cifra pari a 330 mila euro, in attesa di ulteriori finanziamenti da parte dello Stato e della Regione. Le famiglie selezionate avranno a disposizione un contributo variabile dai 1.000 ai 2.000 euro in base all’ISee e all’importo delle bollette pagate e rendicontate.

Ma più della metà resta a bocca asciutta «La pandemia ha elevato i livelli di difficoltà e pertanto, attraverso i fondi straordinari Covid, la giunta ha deciso di dare priorità alle famiglie, decidendo di intervenire immediatamente», spiega l’assessora Minelli. Gubbio non solo presenta un reddito medio familiare più basso rispetto alla media regionale, ma anche i dati sull’incidenza della povertà familiare e individuale di tutta l’Umbria sono peggiori rispetto al resto d’Italia. Il “caro bollette” sta mettendo a dura prova tutto il territorio nazionale, motivo per il quale il sindaco Filippo Mario Stirati ricorda che seppure l’intervento della giunta sia un primo passo, «il Governo dovrà affrontare il tema celermente e con risorse adeguate, sia per le imprese sia per i nuclei familiari».

I commenti sono chiusi.